Endt: “Inter, ti divertirai. De Boer non ha un modulo fisso…”

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9 agosto 2016, 12:20
De Boer

Ai microfoni del “Corriere dello Sport” ha parlato David Endt, un uomo che conosce alla perfezione de Boer. E’ andato via dall’Ajax nel 2013, ma ha lavorato per il club di Amsterdam per 34 anni, anche come team manager, e ha conosciuto il neo tecnico dell’Inter sotto tutti i punti di vista.

QUADRO GENERALE – Queste le parole di Endt: «Ho lavorato con lui dal 2010 al 2013 e vi posso assicurare che è molto bravo. Non ha una grande esperienza perché è stato solo all’Ajax e all’Olanda come vice, ma è sicuramente preparato e ha le idee chiare. Il suo calcio è molto offensivo, ma non vi aspettate un tecnico che va solo all’attacco perché è… un ex difensore (ride, ndr). Studia gli avversari e si sa adattare. L’Inter deve credere in lui. Frank è uno che ama lavorare con un progetto, ma deve essere appoggiato. Se tu credi in lui, De Boer ti ripaga con i risultati. Per lui non sarà facile e affronterà molte pressioni, ma l’Inter lo segue da anni e lo ha fortemente voluto.

MODULI – Il 4-3-3 è quello che ha utilizzato di più all’Ajax, ma quando faceva ancora il calciatore è stato in Spagna, in Scozia e in Turchia e lì ha giocato anche con altri sistemi. Con l’Ajax l’ho visto utilizzare pure il 3-4-3, il 4-2-3-1 o il 4-3-2-1. Ecco perché dico che non ha un modulo fisso. Sceglierà quello migliore in base ai giocatori che avrà a disposizione.

LANCIARE I GIOVANI – Ama allenarli e farli crescere. A lui non devi per forza comprare un campione o un giocatore da 50 milioni. Se gli metti a disposizione un giovane bravo e gli dai tempo, Frank ne fa un calciatore importante. Se osservate i ragazzi che ha fatto crescere all’Ajax negli ultimi 5 anni, ve ne renderete conto. In Italia è un po’ più difficile aspettare i giovani perché c’è meno pazienza che in Olanda, ma nel calcio i risultati sono importanti dappertutto. E lui li ha sempre fatti».