Eder rimasto al palo-Inter: scende in gerarchie e umore – GdS

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5 ottobre 2016, 12:06
Éder Inter-Celtic

L’avventura di Eder all’Inter rischia di essere un buco nell’acqua, soprattutto se la situazione non evolvesse nei prossimi mesi e precipitasse nel mercato invernale: ecco il quadro della “Gazzetta dello Sport” – a cura del giornalista Luca Taidelli – sul momento attuale dell’italo-brasiliano

DA TITOLARE A TERZA SCELTA – “Indispensabile in Nazionale – sarà titolare anche domani contro la Spagna -, Eder non riesce a trovare la propria dimensione nell’Inter. Frank de Boer alla prima con il ChievoVerona ha riproposto anche per lui il 3-5-2 azzurro, ma la squadra ha steccato. Di nuovo titolare, ma nel 4-2-3-1, alla seconda con il Palermo. Costretto a destra, la fascia meno gradita, perché far traslocare Ivan Perisic non è facile. Inter ancora involuta, entra Antonio Candreva, innesca Mauro Icardi per l’1-1 e non esce più. Eder ha un’altra chance contro la Juventus, gioca una gara commovente per sacrificio e acume tattico, ma il gol decisivo lo segna proprio Perisic, entrato al posto suo. Poi altre due panchine, fino allo «schiaffo» di vedersi sorpassato anche da Stevan Jovetic, domenica a Roma”.

IL PALO DELLA CONDANNA – “In compenso Eder è titolare in Europa League, dove sinora si è vista l’Inter peggiore. Ed Eder si è fermato al palo. Non solo figurato, visto il legno che poteva cambiare la gara contro l’Hapoel Be’er Sheva. Giocata comunque largo, perché al posto di Icardi si muoveva Rodrigo Palacio. Eder ha spalle larghe, ma sa che nel gennaio scorso è arrivato a Milano da vice capocannoniere del torneo (12 reti in 19 presenze con la Sampdoria) e da allora ha segnato la miseria di un gol. Era il 23 aprile scorso, nel 3-1 contro l’Udinese, la prima volta a San Siro del gruppo Suning. Il morale non è alle stelle. Cercherà di ricaricarlo in Nazionale per poi mostrare il vero Eder anche in nerazzurro”.

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.