Ecco perché Mauro Icardi quest’anno segna meno

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21 novembre 2015, 00:53
Jovetic Icardi allenamento

Sul sito “StatsBomb.com”, specializzato in analisi statistiche, un articolo si sofferma su Mauro Icardi e il suo difficile momento in questo avvio di stagione, con soli tre gol realizzati. Ci sarebbero dei motivi ben precisi dietro a questo calo: ecco quali.

DIFFICOLTÀ – “È un dato di fatto: Mauro Icardi, capocannoniere della Serie A 2014-2015 assieme a Luca Toni, sta avendo difficoltà a trovare la via della rete in questa stagione. L’anno scorso ha segnato 0.56 gol (rigori esclusi) ogni novanta minuti, ma nella prima parte dell’attuale campionato la sua media è scesa a 0.35. Eppure la sua percentuale di conversione è rimasta simile, 20% contro 19%, ma il numero delle sue conclusioni è crollato nelle dieci partite da lui giocate: prima erano 3.8 a partita, ora 1.7, il 54% in meno. Perché? Apparentemente l’argentino sa già la risposta: lo scorso 27 ottobre Icardi ha segnato la rete che ha dato all’Inter il successo contro il Bologna, suo terzo e ultimo fin qui in Serie A. Dopo la partita, intervistato da Sky Sport, ha detto che quando i suoi compagni gli passano la palla lui fa gol, e questa dichiarazione gli è costata il posto da titolare, visto che Roberto Mancini non ha gradito il commento e l’ha mandato in panchina nella successiva sfida contro la Roma”.

PARAGONE – “Ma Icardi aveva ragione? Dopo dodici giornate, con una buon numero di partite giocate, può essere interessante analizzare il dato fornito dall’argentino. È realmente poco servito? Effettivamente sì. Ha ricevuto 19.1 passaggi ogni novanta minuti, nove in meno della media del campionato per gli attaccanti che si assesta su 28.1. Ciò che è ancor più interessante è il dato relativo al suo compagno di reparto, Stevan Jovetić, che finora ha giocato dall’inizio assieme a Icardi soltanto quattro volte. L’ex giocatore del Manchester City riceve 43.6 passaggi ogni novanta minuti, il doppio rispetto all’argentino e il numero più alto di tutta la Serie A. Certo, Jovetić è un attaccante diverso, che preferisce andare a prendersi il pallone e spesso fa da collante con il resto della squadra, mentre Icardi è più un finalizzatore (nel moderno senso del termine) che preferisce mettere i gol sopra ogni cosa e perciò vuole stare dentro l’area di rigore quanto più possibile. Il problema principale del gioco del numero 9 nerazzurro è il poco lavoro di squadra, perché resta troppo isolato quando l’Inter è in possesso di palla. In questo senso ultimamente è migliorato, ma ha ancora molto lavoro da fare e non può criticare i suoi compagni per i pochi palloni ricevuti. Parlando invece dell’efficienza dei passaggi ricevuti, ossia quando poi si sono tramutati in tiri, Icardi è molto più pericoloso in termini di occasioni create, perché va al tiro nel 7.2% dei casi contro il 3.2% di Jovetić, pur avendo entrambi ricevuto lo stesso numero di passaggi per partita, 1.90. Questo fa capire le differenze tra l’argentino e il montenegrino: Icardi è un attaccante rapace d’area di rigore, mentre Jovetić è una seconda punta che gioca in un perimetro più ampio. È, tuttavia, una coppia ben assortita”.