Ecco la storia di Dalbert, sognando Maicon – TS

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8 agosto 2017, 10:41
Dalbert

“Tuttosport” racconta la storia di Dalbert, nuovo terzino sinistro dell’Inter. Dal Brasile, alla Serie B portoghese, fino al Nizza e al nerazzurro. I tifosi sognano di trovare un nuovo Maicon.

SOGNANDO MAICON – Per i tifosi è un sogno tornare a vedere un terzino brasiliano in nerazzurro, anche se stavolta sulla fascia sinistra. Per di più in arrivo dalla Riviera francese. Si spera in un effetto dejà-vu: nell’estate del 2006 arrivava dal Monaco un ragazzo di belle speranze, tale Maicon. Nel 2017 tocca a Dalbert, che ha giocato per un anno una trentina di chilometri più in là, a Nizza, ma uguali impressioni ha destato. Del resto, il giocatore ha mostrato una crescita esponenziale nelle ultime stagioni.

DIFFICOLTA’ IN BRASILE – E pensare che in Brasile era sul punto di mollare. Perché a Barra Mansa, dove è nato Henrique, di soldi se ne vedono davvero pochi. I 12 km da casa al campo di allenamento se li faceva tutti in bici, perché i soldi per il biglie to del treno c’erano solo quando un amico fruttivendolo lo chiamava a scaricare sacchi di patate e casse di frutta dai camion. Eppure Dalbert ci prova a sfondare in patria, prima con la Fluminense, poi col Flamengo. Peccato che nessuno gli faccia un contratto da professionista. A salvare la carriera del nipote ci pensa nonna Sebastiana, che ha cresciuto lui e i 7 fratelli. «Mi ha sempre motivato. Diceva che giocare a calcio era ciò che so fare meglio e che dovevo continuare», ha raccontato l’ex Nizza qualche tempo fa a Globo Esporte.

PORTOGALLO E NIZZA – Visto turistico alla mano, nel 2013 Dalbert si trasferisce in Portogallo, all’Academica de Viseu. Acclimatarsi non è facile, soprattutto se ti svaligiano la casa e si portano via tutto il guardaroba invernale, che al brasiliano serve perché in Portogallo fa più freddo che a Rio. Poi ci sono i fastidi muscolari continui, che lo convincono ad affidarsi a un preparatore personale. Scelta saggia, infatti nel 2015 passa al Vitoria Guimaraes, anche se in squadra B. Dopo 9 presenze, complice l’occhio di Sergio Conceição, allenatore del team A, è promosso tra i big. 25 presenze in una stagione bastano al Nizza per potarlo in Francia. E al Nizza, sarà per il clima più mite o perché si trova bene con la gente, Dalbert sboccia. 33 presenze da titolare, gli mettono i riflettori d’Europa addosso.

TIMIDO – Solo nonna Sebastiana ha qualcosa da ridire. «Guarda sempre le mie partite, anche se non verrà mai allo stadio perché ha una paura mortale dell’aereo. Poi mi chiama: “Non segni mai. Invece di fare solo agli assist, tira di più in porta”». In Francia Dalbert e la moglie si sono trovati benissimo, l’unico problema è stato quello con la lingua, perché, racconta lui, con la sua timidezza parla pochissimo e ha avuto bisogno dell’aiuto di Dante e compagni col francese. Anche ad Appiano troverà chi potrà fargli da interprete con il tecnico per le prime settimane. In compenso, ora che si è tolto l’apparecchio arriveranno larghi sorrisi per le prime foto di rito in maglia nerazzurra.