Ecco i problemi di de Boer all’Inter – CdS

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18 ottobre 2016, 10:28
Kreek de Boer

Il “Corriere dello Sport” eviscera i problemi di gestione che Frank de Boer sta evidenziando in questi mesi all’Inter. Le questioni principali sono eccessiva rigidità, problemi coi cambi e un’evidente difficoltà nel comunicare coi giocatori. 

CRISI – Il caso Icardi ha messo solo temporaneamente in secondo piano la crisi sportiva dell’Inter. E crisi è il termine giusto per descrivere una squadra che, dopo 8 giornate di campionato, si ritrova nella seconda metà della classifica ed è a serio rischio di eliminazione dall’Europa League: una situazione sconcertante, pur riconoscendo a Frank de Boer le attenuanti di essere capitato in un calcio completamen-te diverso dal suo e, per di più, a meno di due settimane dalla prima gara ufficiali.

TROPPO RIGIDO – Il primo problema da imputare a de Boer è la sua eccessiva rigidità che ha generato i primi dubbi in società. Nel senso che va bene avere un’idea di calcio, come è comprensibile che de Boer, davanti al consiglio/invito a cambiare, si opponga, ricordando di essere stato chiamato per ciò che aveva fatto vedere il suo Ajax. Ad un certo punto, però, dopo essere andato regolarmente a sbattere contro gli stessi problemi, sarebbe normale avvertire la necessità di correggere qualcosa. Invece, l’Inter non riesce mai a essere equilibrata e rivela sempre le stesse debolezze.

PROBLEMA CAMBI – Si è notata chiaramente anche la difficoltà di de Boer nel leggere la gara. Tradotto: i cambi in corsa, di uomini o di modulo, lasciano spesso a desiderare. L’ultimo esempio è il finale del match con il Cagliari, ma praticamente in ogni partita ci sono state perplessità. Un aspetto su cui è difficile intervenire, perché l’olandese in partita è comunque da solo coi suoi collaboratori.

COMUNICAZIONE – Infine il “Corriere dello Sport” sembra sempre più evidente che ci sia un difetto di comunicazione tra de Boer e i suoi giocatori, che o non reagiscono alle sue sollecitazioni oppure non ricevono gli input necessari per esprimersi al massimo anche contro avversari cosiddetti piccoli, o in particolare in Europa League. La Juventus è l’eccezione, ma anche la conferma delle regola. Perché per essere carichi contro i bianconeri non serve la carica dell’al- lenatore.

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Giulio Di Cienzo

Giulio Di Cienzo

Giulio Di Cienzo, nasce a Milano e si costruisce negli anni una passione per il calcio equamente divisa tra razionalità e passione. La parte più calda sta in Sudamerica, l’unico tifo è per l’inter.