Ecco gli inizi di Joao Mario – GdS

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23 settembre 2016, 09:52
Joao Mario

La “Gazzetta dello Sport” racconta le origini calcistiche di Joao Mario, la grande novità in casa Inter. Il portoghese da sempre si dimostra un leader silenzioso capace di imporsi.

TRASFERIMENTO – Non è mai stato un chiacchierone, ma da sempre si dimostra un leader. Joao Mario nasce a Oporto e inizia con il settore giovanile dei Dragoes. La madre però si sposta a Lisbona e non esiste alcuna trattativa possibile. Il piccolo va con lei e nella nuova città finisce allo Sporting, la squadra dove crescerà fino a imporsi come titolare del Portogallo campione d’Europa.

DIFENSORE DA BIMBO – La “Gazzetta dello Sport” svela che coi Leoni inizia da difensore centrale. «Credo se gli avessimo chiesto di giocare in porta, lo avrebbe fatto con la massima dedizione», ricorda Luis Gonçalves, il primo allenatore nella nuova squadra. Il novellino è silenzioso, gioca e ha carisma: la fascia di capitano è sua e a fine anno la squadra batte in finale il Benfica per il titolo nazionale di categoria. Se provate a parlare ancora adesso a Lisbona di Joao Mario vi diranno che ha mostrato una maturità sempre superiore alla sua età. Al punto che quando i compagni non si allenavano sufficientemente bene, li riprendeva.

VELOCE DI TESTA – Un agonista silenzioso, sempre competitivo. E a quell’età gli viene appiccicato l’etichetta di «giocatore lento». Certo, la velocità fisica non è il suo forte. Lo è quella mentale. È proprio Gonçalves ad avanzarlo sul campo: da numero 6 a numero 8, centrocampista di movimento. E Joao Mario chiedeva, si confrontava con lui, per capire come e cosa fare. All’Inter si sono accorti che ha imparato.

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Giulio Di Cienzo

Giulio Di Cienzo

Giulio Di Cienzo, nasce a Milano e si costruisce negli anni una passione per il calcio equamente divisa tra razionalità e passione. La parte più calda sta in Sudamerica, l’unico tifo è per l’inter.