Ecco come l’Inter potrà uscire dal caos degli ultimi giorni – GdS

Articolo di
18 ottobre 2016, 11:49
Zhang de Boer Thohir

Un lungo editoriale di Andrea Monti sulla “Gazzetta dello Sport”, in edicola questa mattina, prova ad inquadrare la situazione che sta vivendo l’Inter con il ‘caso’ Icardi e le possibili manovre per uscirne e risalire. Scopriamo insieme i passaggi più significativi.

RIASSUNTO DELLA VICENDA«Un ragazzo di 23 anni, profumatamente pagato per inseguire un pallone in mutande e maglietta, decide che è giunta l’ora di scrivere la propria biografia. Centocinquanta pagine, un miracolo di narrativa immaginifica. Il titolo, «Sempre avanti», suona minacciosamente garibaldino ma nessuno in società ritiene opportuno o prudente leggerla in anticipo. Lo svolgimento, come sappiamo, risulta ancor più arrischiato: «Porto cento criminali dall’Argentina che li ammazzano sul posto» scrive il nostro eroe a proposito di chi lo aveva contestato a febbraio dopo una sconfitta col Sassuolo. Dal canto loro i ragazzi della curva, dimentichi di aver strillato chissà quante volte «devi morire», la prendono male, lo contestano allo stadio, lo minacciano sotto casa. Sorprendentemente, il resto dello stadio fischia i fischiatori lasciando sul tavolo un dubbio: quando si parla di tifosi nerazzurri offesi, a chi ci si riferisce esattamente? La società sbanda in modo abbastanza clamoroso prima di imboccare la strada del compromesso. Gli ultrà, che alla fine non sono poi così cattivi, paiono abbozzare. Lo ignoreranno, fanno sapere, e continueranno a sostenere la squadra.

VIA D’USCITACoraggio ragazzi, non tutto è perduto. Basta agire come una società seria. Anzi, una società e basta. L’Inter rimane una squadra ricca di potenzialità e talento. Sta a cinque punti dalla zona Champions. Deve focalizzarsi sulle cose importanti se non vuole precipitare in un’altra stagione di transizione, ingiustificabile alla luce degli investimenti di mercato e delle aspettative dei suoi nuovi padroni. Risulta che a Nanchino stavolta siano intervenuti seccamente e che tutti, a cominciare dall’allenatore, debbano ritenersi sotto osservazione. I cinesi, si sa, sono pazienti e sorridono molto ma non hanno il nostro stesso senso dell’umorismo».

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