Domenech:”Kondogbia e Imbula talenti veri, Inter seria”

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26 giugno 2015, 10:04
Imbula Kondogbia

La “Gazzetta dello Sport” ha chiesto a Raymond Domenech un parere su Kondogbia e Imbula. L’ex ct della Francia ha detto di apprezzare le qualità dei due centrocampisti.

PAROLA ALL’EX CT – Raymond Domenech conosce il calcio francese essendo stato allenatore prima dell’Under 21 (1993-2004) e poi della Francia dei grandi (2004-2010). La “Gazzetta dello Sport” lo ha intervistato per chiedergli un parere su Kondogbia e Imbula, nuovi acquisti dell’Inter e del calcio italiano:

Domenech, cosa be pensa di Imbula?
“Imbula già al Guingamp mostrava capacità di proiettarsi facilmente in attacco, accelerando il gioco con una certa libertà e spensieratezza. Salta l’uomo, cerca il dribbling, prende rischi. Ma quando giochi così, rischi anche di aprire varchi alle tue spalle. Mi ricorda Matuidi del Psg”.

Ma Bielsa l’ha fatto giocare tutto l’anno davanti alla difesa. 
“E lui è migliorato molto nella lettura del gioco. Il Marsiglia però ha incassato 42 reti. Non sono imputabili al giocatore, ovviamente, ma alla filosofia estremamente offensiva di Bielsa, ideale per le doti di Imbula. Senza voler rubare il mestiere a Mancini, davanti alla difesa metterei Kondogbia”. 

Che però al Monaco faceva la mezzala. 
“Per me invece ha il profilo tipico del mediano e rischia di farlo anche all’Europeo 2016, con Matuidi a sinistra, Pogba a destra. È uno che sa gestire i ritmi, manovra, bonifica il gioco, ruba palla, la reimposta sui compagni. Il tutto nella calma. D’altronde è nel suo carattere. Imbula è più spontaneo, estroverso. Ed è generoso, anche se deve giocare più pulito, perdere meno palloni. Kondogbia è posato, più propenso a difendere. Il che non significa che sia tecnicamente inadatto a ricoprire altri ruoli. Anzi. Però ora per lui arriva il difficile: deve gestire il peso dei trentacinque milioni spesi dall’Inter. Psicologicamente sarà più dura rispetto a Imbula, che costa meno e magari gli si perdoneranno più facilmente certi errori”. 

Possono giocare insieme, anche se entrambi mancini? 
“Destro, sinistro a questi livelli non conta. Sono complementari, anche in un centrocampo a due. E polivalenti. Tutto però dipende da come Mancini schiera l’attacco: con una punta e due esterni, o un trequartista e due attaccanti». 

Sono già paragonabili a Pogba? 
“Pogba per ora appartiene al livello superiore, ma hanno le carte in regola per raggiungerlo. Soprattutto Kondogbia. Pogba è già una Ferrari. Come Vidal, nonostante non le sappia guidare. Pogba, Kondogbia e Imbula comunque certificano la qualità della formazione francese. Anche se poi subentra un effetto moda. Basta che un Pogba emerga di prepotenza per spingere le rivali a investire su altri francesi”. 

La stupisce che dopo Pogba, anche Kondogbia e Imbula preferiscano la Serie A alla Premier? 
“Solo in parte. La Premier è molto più ricca, ma il vostro calcio fa maturare di più sotto ogni punto di vista. E poi ci sono progetti seri come quelli di Juve e Inter che fanno tornare di moda la Serie A. Peccato per gli stadi. Vi servirebbe un torneo internazionale per rinnovarli e rivivere più rapidamente i tempi d’oro”. 

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