Diaz: “Icardi straordinario, Simeone? L’ho fatto esordire io”

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20 agosto 2017, 11:47
Ramon Diaz

In vista di Inter-Fiorentina di questa sera, la Gazzetta dello Sport ha intervistato l’ex attaccante argentino Ramon Diaz, doppio ex di entrambe le squadre. Vi proponiamo i passi più interessanti dove l’ex bomber dell’Inter dei record si concentra su Mauro Icardi e sulla sfida argentina con l’attaccante della Fiorentina Giovanni Simeone

INTER-FIORENTINA PIENA DI RICORDI- “E’ vero, sono passati già 30 anni, ma tutto quello che ho vissuto è molto presente. La Fiorentina mi ha dato la possibilità di giocare lì due stagioni e mi sono trovato benissimo. Direi che l’unico modo di arrivare a una squadra come l’Inter era fare un grande campionato con la viola e penso di esserci riuscito. Ringrazierò sempre per come sono stato trattato a Firenze e Milano, ho giocato con campioni come Baggio, Antognoni, Oriali, Nicola Berti”.

ICARDI E SIMEONE JUNIOR- “Ci rappresentano molto bene. Innanzitutto devo dire che mi piace che continui questa tradizione con gli argentini perché vuol dire che noi, negli anni ottanta, abbiamo fatto le cose bene e abbiamo lasciato un bel ricordo e una buona immagine. L’Inter e la Fiorentina sono stati sempre club aperti agli argentini ed erano altri tempi in cui c’erano pochi stranieri. Io ero l’unico nella Fiorentina e poi l’unico sudamericano dell’Inter. Adesso tutto è cambiato, ma l’amore per gli attaccanti argentini in Italia non si ferma”.

SORPRESO DA SIMEONE?- “Assolutamente no. Gio è ultra esigente, cresce velocemente, un vero professionista e con quell’atteggiamento è impossibile non crescere. Aveva una mentalità da professionista sin da ragazzino, ricordo che l’ho fatto esordire da titolare in un Superclasico alla Bombonera: non molti giovani sono preparati a una sfida così, ma io ci credevo. Sono contento che sia in Italia, in un campionato che a un attaccante permette di capire meglio tante cose, ma pure in un paese che ti fa crescere dal punto di vista umano”.

MAURO ICARDI- “Mauro è un attaccante straordinario che ha la fortuna di giocare in una grande squadra. Lui è un classico goleador e un grande ambasciatore per noi, sono contento che sia stato convocato in nazionale, lo meritava”.

PERCHE’ L’INTER NON DECOLLA- “Ho visto tantissimo l’Inter e direi che negli ultimi tempi ha cambiato molte volte: allenatori, sistemi, giocatori, invece Icardi non ha smesso di segnare e, mi creda, non è facile, quando le cose non vanno come uno vuole, continuare a fare gol. Perciò dico che lui è un grande numero 9 e adesso, una volta che l’Inter troverà una certa stabilità, i risultati si vedranno e farà un grande campionato”.

IL RICORDO DELLA SUA INTER- “Quell’Inter rimarrà sempre nei miei pensieri, una squadra fortissima e vincente. Ma sono sempre stato uno che gode con nuove esperienze”.