Di Gennaro: “Inter difficile da decifrare, vista difficoltà. Brozović sorpresa”

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17 aprile 2018, 00:13
Antonio Di Gennaro

L’ex centrocampista Antonio Di Gennaro, ora commentatore per le reti Mediaset, è intervenuto in collegamento con “RMC Sport Live Show”. Lunga e dettagliata la sua analisi sulla situazione dell’Inter in vista della partita contro il Cagliari: queste le sue parole.

MONOTONIA DI GIOCO«L’Inter ha avuto anche la possibilità, come ha tuttora, di partire un pochino avvantaggiata non avendo le coppe, questo è un dettaglio da non sottovalutare. È partita bene pur non giocando bene, quindi con un po’ di fortuna ha ottenuto sicuramente dei risultati consoni all’obiettivo che si era preposta la società. Poi si è vista la difficoltà, perché l’hanno anche un po’ conosciuta, perché sfociava sempre sulle fasce con cross per Mauro Icardi di Antonio Candreva e Ivan Perišić. Quando hanno bloccato lì sicuramente a metà campo Luciano Spalletti ha cominciato proprio a richiedere la qualità, già prima della partita che poi persero in casa con l’Udinese fece una dichiarazione abbastanza indicativa riguardo quello che si deve dire alla gente. Già anche col Pordenone in casa in Coppa Italia le prime difficoltà, poi con João Cancelo e l’acquisto di Rafinha Alcântara qualcosa si era rivisto ultimanente, poi sono tornati ad avere questa opacità per quatno riguarda il gioco e le conclusioni. Lì se non segna Icardi diventa un po’ un problema, i centrocampisti mancano, in tutte le squadre i centrocampisti sono fondamentali. Candreva non ha mai segnato, Perišić è a corrente alternata, Icardi se la squadra non produce e non ha la qualità che richiedeva Spalletti, che si è vista con João Cancelo e soprattutto Rafinha, che viene da un anno e mezzo di inattività e bisogna gestirlo, l’Inter è una squadra ancora difficile da decifrare: può essere da Champions League ma deve avere un passo diverso, la Lazio e la Roma hanno un’identità diversa e hanno anche avuto degli obiettivi di andare avanti a livello europeo. Come organico sicuramente è stata costruita in maniera diversa, Spalletti ha detto la sua subito e in questo dovranno lavorare in prospettiva futura».

ULTIMO PASSO«Questa lotta Champions League se la deve conquistare, soprattutto cercando anche fuori casa di avere una mentalità e un atteggiamento diverso da quello che ha avuto ultimamente. Quando deve impostare, creare e comandare il gioco è lì che si vede la difficoltà, se andiamo a vedere anche all’inizio hanno fatto dei buonissimi risultati, ma il gioco… Mi ricordo la partita di Roma, vinse ma la Roma meritava molto di più, anche altre partite dove il risultato è stato troppo favorevole all’Inter. Questo però è diverso, il momento che è adesso diventa fondamentale perché sono le ultime partite. Sulla carta l’Inter contro il Cagliari non ci dovrebbe essere partita, anche perché il Cagliari negli anni il problema è sempre stato la difesa, che subisce e non ha mai avuto quella compattezza per ottenere una salvezza tranquilla o qualcosa di più. Sulla carta non c’è partita pero deve interpretare bene, con grande capacità di trovare delle alternative di gioco, a livello degli esterni è stata un po’ la forza iniziale, l’ingresso di Rafinha è stato positivo ed è quello che può accendere qualcosa, perché Borja Valero e quando c’era João Mário non sono stati all’altezza della situazione. Marcelo Brozović mi sembra che nel ruolo di mediano basso vicino a Roberto Gagliardini o un altro giocatore abbia rappresentato, dal punto di vista della personalità e dell’impostazione di gioco, una piccola sorpresa per Spalletti, con Brozović e Rafinha c’è la qualità a centrocampo perché i gol dei centrocampisti possono essere fondamentali in questo momento della stagione, qualche gol dovrà farlo Perišić e Icardi dovrà essere servito com’è stato servito nell’ultimo periodo, mi ricordo la partita di Genova. Bisognerà che l’Inter ritrovi quello smalto lì, quella capacità di impostare, vincere e comandare spesso il gioco: è lì che si crea la mentalità, mancano poche partite e se non dovesse raggiungere la Champions League sarebbe un risultato non negativo, di più».






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