Del Piero: “L’Inter ha un grande gruppo, la fase difensiva…”

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13 dicembre 2015, 08:03
del piero

Nel postpartita di Udinese-Inter, Alex Del Piero ha analizzato negli studi di “Sky Sport” l’attuale momento dell’Inter e la partita appena giocata, parlando soprattutto di lotta scudetto, dei gol di Jovetic e Brozovic e della fase difensiva della squadra di Roberto Mancini.

RESTARE CALMI – «In questo momento bisogna stare calmi, perché dopo una partita del genere, dopo un periodo così importante, dopo aver finito ancora senza aver subito reti e dopo aver vinto 4-0 con l’Udinese fuori casa con una partita comunque buona è facile montarsi la testa. L’eccitazione nello spogliatoio mi immagino sia viva, lo si vede dalle esultanze, ma bisogna stare calmi perché non si è ancora fatto nulla. L’Inter ha approfittato alla grande degli errori dell’Udinese perché ha tirato 4 volte in porta nel primo tempo e ha fatto 2 gol, una percentuale di realizzazione molto alta. Questo dà merito anche al fatto che quando non sei coinvolto a livello di gioco, quando stai difendendo, approfitti con grande cattiveria e lucidità del momento».

I GOL – «Il tocco di Jovetic? È stata l’opzione migliore non solo perché ha fatto gol ma anche perché il portiere è stato molto intelligente a stare in piedi, ma lui ha fintato il tiro e ha trovato questo cucchiaio molto bello e non facile, è stato molto bravo e freddo. Il gol di Brozovic è stato il migliore non solo perché a me quei tipi di gol piacciono, ma anche perché è stato costruito: accompagna l’azione, controlla il pallone, rientra molto bene rispetto alla traiettoria del difensore e la coordinazione è perfetta. È un tiro molto forte, avvenuto dopo un rientro sul piede destro e la traiettoria è imparabile perché si allarga e si infila all’incrocio dei pali passando alta, quindi è impossibile per il portiere arrivarci a meno che non sia nei paraggi, ma non è così perché deve coprire il primo palo. È un gol di grande difficoltà e per questo è molto bello».

GRANDE DIFESA – «Quando parliamo di grande difesa, parliamo di difensori forti e di struttura difensiva che riguarda l’interpretazione della squadra stessa che va a difendere. Poi ovviamente si passa dalle mani e dalla personalità del portiere. Handanovic ha completato un ciclo importante, ha fatto bene in passato ma gli manca l’ultimo gradino e oggi ha dimostrato che questo ultimo gradino lo può fare tranquillamente toccando l’apice della sua carriera attuale. L’abbiamo visto sempre fare grandissimi parate, ma mai con una continuità così come quest’anno. Per sorprendere Miranda e Murillo devi fare una grandissima partita sia a livello singolo sia a livello di attacco, studiandoli durante la settimana, cercando di capire i difetti e dove possono sbagliare. Ma soprattutto con una partita di squadra e di insieme, perché nell’uno contro uno sono davvero forti».

LOTTA SCUDETTO – «Quelli di questa sera sono segnali a cui l’Inter fa conto. Mancini è un po’ bugiardo, perché è vero che l’obiettivo minimo è la Champions, ma il sogno è lo scudetto. Quello che secondo me è importante sono le convinzioni che i giocatori stessi hanno ed è da lì che noi oggi possiamo dire che l’Inter più di altre è da scudetto perché subire così pochi gol, vincere tante partite per 1-0, dare questi segnali di compattezza e unione sono le cose importanti. Il gruppo sopperisce alle difficoltà tecniche e fisiche e riesce a vincere anche delle partite in cui si gioca male».