De Magistris: “Mancini non ha dato nulla all’Inter. Icardi…”

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29 luglio 2016, 00:42
De Magistris

Nel suo editoriale per “TuttoMercatoWeb” Raimondo De Magistris se la prende con Roberto Mancini, reo di non aver ottenuto i risultati sperati nella sua seconda esperienza all’Inter pur avendo richiesto e ottenuto tanti giocatori, per questo i suoi malumori sarebbero da condannare. Su Mauro Icardi invece il Napoli farebbe bene a offrire in breve tempo le cifre richieste dall’Inter.

ORA O MAI PIÙ – “Mauro Icardi è un prototipo di campione che ha una marcia in più rispetto al pur forte Manolo Gabbiadini. Il Napoli deve chiudere in fretta, valutarlo sessanta-sessantacinque milioni di euro è chiaramente una follia, ma anche i novanta milioni di euro spesi per Gonzalo Higuaín lo sono stati e Aurelio De Laurentiis, adesso, ha la disponibilità economica per prendere Maurito, un grande centrocampista (perché non chiudere Héctor Herrera?) e un laterale di difesa come Matteo Darmian. I piccoli rilanci (adesso siamo a cinquantadue milioni più bonus) stanno solo permettendo all’Inter di entrare nell’ordine di idee di pareggiare la proposta fatta dal Napoli a Icardi. Serve, se davvero De Laurentiis crede nell’argentino, presentare in tempi rapidissimi un’offerta irrinunciabile e chiudere il discorso. Altrimenti i tifosi del Napoli si preparino a un’altra, l’ennesima, beffa di questa rovente estate”.

RISULTATI ZERO – “Da quando è tornato all’Inter, nel novembre 2014, Roberto Mancini ha dettato legge nel mercato nerazzurro come nessun altro allenatore di Serie A. Xherdan Shaqiri, Lukas Podolski, Geoffrey Kondogbia, Stevan Jovetić, Ivan Perišić, Felipe Melo, Alex Telles, João Miranda ed Éder Citadin Martins sono tutti giocatori espressamente richiesti dal manager di Jesi. Non tutte le sue richieste negli ultimi venti mesi sono state esaudite (Yaya Touré, per esempio…), ma è stato accontentato come pochi altri tecnici grazie al magistrale lavoro del DS Piero Ausilio. Su richiesta di Mancini sono sbarcati ad Appiano Gentile tanti ottimi giocatori che non sono bastati per entrare tra le prime tre. Nonostante l’ottimo inizio, la squadra nerazzurra ha chiuso la Serie A 2015/16 al quarto posto, un piazzamento deludente visti i propositi di inizio stagione. Un risultato non all’altezza che non ha comunque scoraggiato la società, brava a rinforzare l’undici titolare nelle ultime settimane: Cristian Ansaldi nell’ultima stagione è stato uno dei migliori laterali destri della Serie A, Éver Banega è stato tra i migliori centrocampisti in Europa nell’ultima stagione ed è proprio il tipo di centrocampista che serviva a una mediana con tanti centimetri e poche idee, mentre Antonio Candreva è l’ala destra ideale per un 4-2-3-1 decisamente competitivo, all’altezza di Napoli e Roma. Probabilmente superiore. Questa Inter, rosa alla mano, ha davvero un’ottima squadra, eppure tutto questo a Mancini non basta. Richieste su richieste, continue minacce di dimissioni (al di là delle dichiarazioni ufficiali) che hanno giustamente spazientito la nuova proprietà. Così la corda rischia di spezzarsi in tempi rapidissimi e la colpa, in caso di divorzio, sarebbe quasi esclusivamente da additare all’allenatore, a un Mancini che in venti mesi ha chiesto tanto e dato poco. Pochissimo”.