De Magistris: “Disastro Inter? Mendes! Spinge Jardim, ma…”

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21 maggio 2017, 00:32
De Magistris

Raimondo De Magistris – Vice-Direttore di “Tutto Mercato Web” -, nel consueto editoriale per il portale stesso, affronta la tematica Inter incentrando il proprio approfondimento sugli errori stagionali e sul mercato di giocatori e allenatori, in cui il ruolo del procuratore Mendes sta assumendo sempre più importanza

MENDES OPERA NEL BUIO – “Novità importanti sul fronte Inter, seriamente interessata a sostituire Ivan Perisic (vuole andare via per giocare la Champions League) con Angel Di Maria. L’argentino è il grande obiettivo del club nerazzurro, potrebbe arrivare in estate con un altro pezzo da novanta: Kepler Laveran Lima Ferreira, meglio noto come Pepe. Trentaquattro anni, certo, ma ancora un top player, con quella personalità che quest’anno ai tesserati nerazzurri è mancata quando il treno ha cominciato a deragliare. L’Inter va forte nonostante i disastri sul campo. Ma chi c’è dietro queste operazioni? Non solo Walter Sabatini, appena arrivato. Né Piero Ausilio, Kia Joorabchian o Giuliano Bertolucci (che restano comunque consulenti). C’è Jorge Mendes, il procuratore più importante al mondo. L’agente di Cristiano Ronaldo e José Mourinho. E’ lui che ha portato Pepe e lavora per Di Maria, è lui che ha proposto più volte alla proprietà il nome di Leonardo Jardim. Tecnico che piace, ma che resta nel limbo. Tra color che son sospesi. Riuscirà Mendes a convincere il Suning Group sulla bontà delle qualità del manager portoghese? Chissà. Sul tema, le parti si aggiorneranno eventualmente tra qualche giorno”.

I NOMI PER LA PANCHINA – “Perché ad oggi, e ancora per qualche giorno, il mirino resterà solo su Antonio Conte. E indovinate chi ci sta lavorando con Sabatini? Sempre lui, Mendes. Anche per trattare con l’allenatore campione d’Inghilterra è stato mandato in avanscoperta il super-procuratore. Non sarà semplice, anzi. Ad oggi la percentuale che Conte lasci Londra per sbarcare a Milano è molto bassa: non supera il 5%. L’Inter lo sa, ma non molla la presa e solo dalla fine della prossima settimana comincerà a sfogliare la margherita con le alternative. Ma quali nomi ci sono sui petali? Diego Simeone è la prima scelta di Javier Zanetti, ma è difficile da convincere quasi quanto Conte. Mauricio Pochettino – tra i preferiti di Sabatini – ha dichiarato di voler restare al Tottenham. Poi, ad oggi, ci sono a pari merito Jardim e Luciano Spalletti. Già, proprio l’allenatore della Roma. Il tecnico di Certaldo qualche settimana fa ha alzato la cornetta in prima persona per proporsi e spera, un giorno sì e l’altro pure, in un’offerta di Suning. Anche se non è la prima scelta (ma nemmeno la seconda o la terza…), anche se sa che per tutti i dirigenti dell’Inter è un ripiego. La domanda allora è lecita: perché? Perché continuare a svalutarsi in questo modo? Al netto di qualche chiaro errore di comunicazione, la stagione dello ‘Spalletti allenatore’ è stata buona. La Roma è a un passo dal secondo posto finale e non ha vinto il tricolore solo perché davanti c’è una Juventus fortissima”.







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