De Laurentiis: “Serie A in Cina tramite Suning? Non va bene”

Articolo di
22 settembre 2017, 13:19
Aurelio De Laurentiis

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha parlato dei problemi del calcio italiano nel corso del suo intervento nella trasmissione 24 Mattino di Radio 24 dicendosi contrario all’acquisto dei diritti della Serie A in Cina da parte del gruppo Suning.

POCHI SOLDI – La pay TV di proprietà di Suning punta ad ottenere l’esclusiva dei diritti della Serie A per quanto riguarda il mercato cinese a cifre che però De Laurentiis considera troppo basse in proporzione al valore del calcio italiano: «Nel 1986 le squadre in Serie A erano 16, poi non si sa perché sono diventate 20; se fossero ancora 16 con una solo retrocessione sarebbero tutte più felici e più competitive. Il problema è che abbiamo Infront che dice delle bugie che vanno bene alle piccole ma non a quelle che vorrebbero un calcio competitivo: per fare un calcio competitivo ci vogliono giocatori competitivi. Gli spagnoli hanno un amministratore delegato che i tre anni ha risanato il calcio spagnolo, se loro per l’estero prendono 700 milioni non capisco perché noi dobbiamo accontentarci di 300-400 milioni. Il calcio spagnolo ha l’Atletico Madrid, il Real, il Barcellona e basta, noi la Juventus, la Roma, il Napoli l’Inter, il Milan, la Lazio e la Fiorentina. Noi dobbiamo andare a pagare lo scotto di avere delle squadre che giocano con calciatori della Serie B che perdono 6-0. Per quindici anni ci hanno dato noccioline non facendo sviluppare il calcio italiano all’estero. Ora il pericolo dove sta? Quando sento parlare di Suning per esempio, io dico che non può intervenire perché c’è l’Inter di mezzo, sono i proprietari dell’Inter e allora cosa fanno? Mi fanno il gioco a ribasso? Non va bene, non è onesto intellettualmente parlando».