De Boer in crescita, il suo lavoro merita fiducia – CdS

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23 settembre 2016, 11:09
Frank de Boer Pescara-Inter

Il “Corriere dello Sport” analizza i meriti di Frank de Boer. Il tecnico olandese è già cresciuto molto nella sua breve esperienza all’Inter e ha dimostrato di avere le carte in regola per fare bene, incassando la fiducia di tutto l’ambiente.

SITUAZIONE MIGLIORE – In fondo non ha avuto bisogno neppure di tanto tempo. In poco più 40 giorni Frank de Boer ha preso in pugno l’Inter: 3 vittorie di fila in campionato, 10 punti in classifica e terzo posto a -2 dalla Juve prima e -1 dal Napoli secondo. Soprattutto, sottolinea il “Corriere dello Sport” questa Inter trasmette fiducia ai suoi tifosi. Appena 12 mesi fa i nerazzurri erano in vetta con 15 punti grazie a un incredibile filotto di 5 vittorie, ma paradossalmente questa squadra dà una sensazione di maggiore solidità. Perché ha una rosa più forte, ma soprattutto perché sta crescendo a vista d’occhio in termini di movimenti, maturità e personalità. Il merito è in primis di de Boer che ha incassato una bella dose di critiche, è stato sulla graticola, con la panchina già traballante, e adesso si gode (almeno un pochino) un momento d’oro che è frutto anche delle sue mosse.

LAVORO TATTICO – L’olandese è arrivo a Milano a secco, o quasi, di calcio italiano. Ha pagato dazio sbagliato la formazione contro il Chievo, ma poi si è adattato e il 4-3-3 di Empoli, invece del 4-2-3-1 usato con la Juve, è piaciuto ai dirigenti. Il suo staff lavora 8-9 ore al giorno: sono i primi ad arrivare e vanno via molto dopo la fine della seduta, dopo aver rivisto e vivisezionato le partite delle avversarie. Proprio perché conoscono meno di altri la Serie A, non lasciano niente al caso.

CONDIZIONE MIGLIORATA – La condizione atletica, problema di inizio stagione, è cresciuta. In più adesso, siccome i giocatori hanno imparato a “fidarsi” di de Boer (la vittoria sulla Juve ha aiutato), corrono meglio ovvero quando devono. Tradotto: corrono per andare a portare il pressing alto e rincorrono meno gli avversari che hanno il pallone. C’è differenza, parecchia.

MERCATO DECISIVO – Una mano a de Boer l’ha data il mercato orchestrato alla grande al ds Ausilio grazie ai soldi del Suning. L’ex difensore del Barça però ha piazzato gli uomini al posto giusto, facendoli rendere sul campo. Joao Mario, Banega e Candreva si sono rivelati innesti decisivi. E ora si aspetta Gabriel Barbosa.

 

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Giulio Di Cienzo

Giulio Di Cienzo

Giulio Di Cienzo, nasce a Milano e si costruisce negli anni una passione per il calcio equamente divisa tra razionalità e passione. La parte più calda sta in Sudamerica, l’unico tifo è per l’inter.