D’Amico: “Proprietà cinesi? Ben vengano, contano i capitali”

Articolo di
5 gennaio 2017, 15:01
D'Amico

Il procuratore Andrea D’Amico ha parlato a “Tuttosport” dell’entrata in scena dei capitali cinesi sostenendo che l’ingresso nel calcio italiano di proprietari con una disponibilità economica quasi illimitata sia certamente un bene.

NOVITA’ POSITIVA – «Nessun timore, anzi: seguo con attenzione e con favore queste novità. Si tratta di realtà economicamente e imprenditorialmente molto forti: mi sembra positivo che investano da noi. E poi, ormai, il mondo è globale: senza più frontiere soprattutto per quanto riguarda l’economia. Gli affari sono affari. Senta, in Premier League il 45 per cento delle squadre sono di proprietà straniere e nessuno se ne lamenta. Anzi, proprio quello inglese è diventato il campionato più richiesto al mondo. Ciò che conta sono i capitali, nel calcio come in qualsiasi altra azienda: qualcuno, per esempio, si preoccupa che L’hotel Gallia a Milano e la moda di Valentino siano del Qatar o che Bulgari sia francese? Nel calcio è lo stesso: l’Inter è un dato di fatto, sul Milan sospendo il giudizio in attesa che tutto sia definito».

Facebooktwittergoogle_plusmail