Dalai: “A Mancini si perdona tutto, a Mazzarri no! L’Europa…”

Articolo di
5 maggio 2015, 09:47
Dalai

Ospite consueto dell’appuntamento del lunedì sera con “Tiki Taka – Il calcio è il nostro gioco”, il giornalista Michele Dalai, noto tifoso nerazzurro, risponde prima ai tifosi juventini presenti in studio, poi parla con molta fermezza della situazione dell’Inter.

33 NO, 31 SI – Mentre in studio si parla del numero di scudetti che la Juventus ha in possesso (per Massimo Zampini e Giampiero Mughini, neanche a dirlo, sono 33), arriva al risposta di Michele Dalai: «Credo nelle istituzioni. Per la FIGC sono 31, quindi mi complimento per lo scudetto numero 31 della Juventus».

DUE PESI, DUE MISURE«La partita di ieri mi puzzava di tragedia dopo le due vittorie, così non l’ho seguita allo stadio. L’Inter non ha bisogno di psicanalisi, ma di molto di più. A Mancini si perdona quello che non si perdonava a Mazzarri, come la scusa di ieri che il Chievo si è chiuso in difesa. Il Chievo ha giocato bene, ha rischiato di vincerla e se l’avesse vinta non ci sarebbe stato nulla da dire».

EUROPA LEAGUE? NO, GRAZIE«Ho voglia di rivedere l’Inter in Europa, ma allo stesso tempo di stare un anno fermi per ricostruire sul serio. I giocatori hanno molto più voglia di giocare in Europa degli allenatori. Vorrei evitare alibi, che possono nascere battendo 6 a 0 lo Stjarnan ad agosto con tre gol di Kovacic, e giocare una stagione normale».

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