Da Pirlo ad Altobelli: i giovani italiani prima di Gagliardini – GdS

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12 gennaio 2017, 18:38
pirlo

Con l’acquisto di Roberto Gagliardini l’Inter prosegue una piccola tradizione, poco presente però nella storia recente del club, relativa ai giovani italiani. Andiamo a scoprire con la “Gazzetta dello Sport”, quali sono questi giovani passati dall’Inter.

BECCA E ALTOBELLI – «A 22 anni e con appena 14 partite di Serie A alle spalle, Roberto Gagliardini si prende sulle medesime il compito di guidare il centrocampo dell’Inter. Soprattutto, dovrà reggere l’impatto con San Siro, uno stadio che, quando ribolle di malumore, può mettere in difficoltà non solo giovani talenti, ma anche campioni affermati. Dal passato nerazzurro, però, spuntano casi analoghi felici, come quello della coppia AltobelliBeccalossi. Entrambi arrivarono dal Brescia, addirittura senza aver mai giocato in Serie A, il primo nell’estate del 1977, il secondo in quella successiva. Entrambi, però, si presero subito l’Inter (28 presenze su 30 il primo anno per Spillo, 29 per Becca) e, soprattutto, nell’aprile 1980 conquistarono insieme il 12° scudetto della storia nerazzurra.

PASSATO RECENTE – Di presenze in Serie A ne aveva appena 4 Cristiano Zanetti, quando nell’estate del 1998 a 21 anni arrivò in nerazzurro. Dopo pochi mesi, però, partì in prestito per il Cagliari. Per rivederlo in nerazzurro come perno del centrocampo di Cuper, Zaccheroni e Mancini dovranno passare altre due stagioni trascorse alla Roma. Sedici (in 3 diverse stagioni) erano invece le presenze in A di Nicola Ventola quando l’Inter lo acquistò sempre nel 1998 dal Bari. L’attaccante, definito molti anni dopo da Erick Thohir “il mio giocatore preferito”, alla prima stagione in A con i nerazzurri mise insieme 21 presenze e 6 reti, ma al termine fu dirottato in prestito al Bologna. Un destino in comune con Andrea Pirlo che nella stessa estate del 1998 a 19 anni fu acquistato dal Brescia. Alle spalle aveva 30 presenze in A e lui nella prima stagione in nerazzurro ne mise insieme 18 in campionato, non sufficienti, però, a garantirgli la conferma. L’anno successivo, infatti, lo giocò in prestito alla Reggina, il 2000/2001 lo iniziò all’Inter per poi tornare, a gennaio, nel Brescia. In estate, la cessione al Milan, uno degli autogol di mercato più clamorosi della storia nerazzurra».

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