Cugini: “Inter, il gioco non definito è la vera forza. Ljajić bene”

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11 dicembre 2015, 23:38
Mimmo Cugini

Il giornalista della “Gazzetta dello Sport” Mimmo Cugini, intervenuto nel programma di Gazzetta TV “Prima Pagina”, ha analizzato varie situazioni relative all’Inter, dallo stile di gioco alla scelta delle formazioni fino al rendimento di Mauro Icardi.

GIOCO«Io credo che quello che normalmente può sembrare un errore, cioè cambiare continuamente formazione, e qualche mese fa dicevamo che l’Inter non aveva identità, in realtà è diventato una vera forza perché non ha un gioco ben preciso ma, confidando sulla tecnica dei giocatori offensivi, Roberto Mancini mette in dififcoltà gli avversari cambiando le carte. Questo è un problema per un centravanti come Mauro Icardi, abituato a ricevere tanti palloni durante la partita con una squadra che gioca per lui. L’Inter non gioca così, ha tante soluzioni in attacco e magari questo è il segreto. Non c’è dubbio che uno come Icardi dev’essere recuperato, Mancini sa come funziona, Icardi ha la fascia di capitano sul braccio e nessuno gliela toglierà anche se è un po’ opinabile definirlo così visto che fa in panchina. Difficile che un giocatore faccia casino quando la squadra è prima in classifica, finché le cose andranno bene per l’Inter sarà semplice gestire questa situazione».

FORMAZIONE«Mancini ha dato fiducia ad Adem Ljajić e lui ha risposto sul campo, quindi credo che si stia meritando il posto. Mancini giocò a Torino col 3-5-2 adattandosi e mettendosi a specchio vincendo quella partita, l’idea è di fare lo stessso con l’Udinese. Non avendo un giocatore che fa il gioco, per esempio un Pirlo, e avendo due mediani o due mezzali o due esterni e a volte un trequartista è una squadra che ha più soluzioni di gioco, credo che adesso la cosa più importante domani sia dimostrare personalità, ricordate che a inizio anno regalava i primi tempi, adesso è prima in classifica e deve attaccare fin da subito».