Criscitiello: “Suning non capisce nulla, ma indovinerà. Inter…”

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5 giugno 2017, 00:36
Michele Criscitiello

Michele Criscitiello – Direttore di “Tutto Mercato Web” -, nel consueto editoriale di inizio settimana per il portale stesso, avverte la Juventus preannunciando il ritorno delle milanesi ai vertici, nonostante l’incompetenza calcistica della proprietà nerazzurra e i rallentamenti societari rossoneri

RIVOLUZIONE INTER – “La Juventus deve stare attenta perché in un paio di anni tornerà il potere di Milano e dare per scontata un’altra finale di Champions League sarebbe l’errore più grande. La prossima stagione la Juventus dovrà innanzitutto pensare a consolidare il potere interno: cosa non più scontata. Milan e Inter, nell’arco di due anni, torneranno a grandi livelli. Roma e Napoli potranno dare fastidio e fare bella figura, ma la storia insegna che in Italia vincono sempre le solite tre. Prendete l’Inter: ha una proprietà forte (Suning Group, ndr), ma che non capisce nulla di calcio. Al momento ha fallito in Italia e in Cina ha una squadra in zona retrocessione (Jiangsu Suning, ndr). Ha tre direttori (Piero Ausilio, Giovanni Gardini e Walter Sabatini, ndr), ha cambiato quattro allenatori (Roberto Mancini, Frank de Boer, Stefano Pioli e Stefano Vecchi, in attesa di Luciano Spalletti, ndr) in undici mesi, c’è poca chiarezza e tanta confusione. Prima o poi però indovineranno qualcosa e grazie al potere dei soldi faranno un’estate di grandi rivoluzioni e grandi acquisti”.

E OCCHIO AL MILAN – “Il Milan, economicamente, vive sull’ingegno di Marco Fassone che, se non si fosse fatto in quattro per questa società, oggi sarebbe ancora dietro alle cene di Adriano Galliani, ai parametri zero improponibili e ai José Sosa pagati 9 milioni o ad Andrea Bertolacci pagato 25 milioni. Fassone ha liberato i milanisti da una prigionia di infelicità e ha regalato l’emozione del mercato a ragazzi che erano stanchi di essere presi in giro perché la loro squadra acquistava bidoni tutte le estati. Il tifoso rossonero oggi è orgoglioso dei dirigenti che lo rappresentano. E’ orgoglioso che il Milan soffia Franck Kessié alla Roma e Ricardo Rodriguez all’Inter. E’ orgoglioso di sognare di prendere Alvaro Morata dal Real Madrid. Ed è anche orgoglioso che Massimiliano Mirabelli prende l’auto e senza presunzione va a prendere di petto Mino Raiola a Monte-Carlo, da calabrese a campano arricchito e si sente fiero di un dirigente che tira fuori gli attributi davanti ai ricatti di Raiola che ha preso la procura di Gianluigi Donnarumma grazie ai Santi in Paradiso”.

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