Criscitiello: “Pioli-Inter scelta forzata, male minore. Nel 2017…”

Articolo di
9 novembre 2016, 01:06
Michele Criscitiello

Michele Criscitiello – Direttore di “Sportitalia” – durante la conduzione di “Uno contro tutti” sull’emittente stessa tratta l’argomento Inter partendo dalla scelta del nuovo allenatore al problema legato ai giocatori che non sembrano comportarsi come professionisti esemplari

PIOLI BENE IN PARTE – Il concetto di “traghettatore” viene spiegato alla perfezione da Michele Criscitiello, che a fine stagione prospetta un ulteriore cambiamento sulla panchina nerazzurra: «Stefano Pioli lo vedrei bene, ma bisogna capire qual è il suo ruolo a prescindere dall’anno e mezzo di contratto. Arriva in corsa come Frank de Boer, non è la prima scelta dell’Inter: si tratta di una scelta forzata. All’Inter non sono convinti di Pioli: hanno fatto casting e chiamato addirittura Gianfranco Zola. In questo modo hanno dimostrato che Pioli è stato il male minore, non la scelta voluta. L’Inter non poteva fargli un contratto di sei mesi, se no lo spogliatoio lo avrebbe bruciato subito: c’è chi sogna Diego Simeone, chi il ritorno di José Mourinho, chi addirittura Fabio Capello. Pioli non può essere l’allenatore dei cinesi, da cui ci si aspetta fuochi e fiamme! Pioli è un buonissimo allenatore, un buon allenatore per fare cose normali: lo vedo abbastanza bene per sei mesi, tra un anno andrei su un altro profilo per fare grandi cose a partire dal 2017».

BASTA ALIBI AI GIOCATORI – «Per quanto riguarda i giocatori, il problema è a 360 gradi e riguarda tutte le società, non solo l’Inter: a volte è giusto che paghi l’allenatore, ma stavolta la società ha fatto pagare de Boer con l’esonero anche perché aveva bisogno di risposte dai giocatori, che cercano mille alibi. I calciatori sono nati per vivere con gli alibi, ma la società ha l’obbligo di toglierglieli ed è quello che deve fare ora l’Inter. Un allenatore di solito si cambia quando c’è la sosta, ma in questo periodo la maggior parte dei giocatori è fuori per le nazionali: è la scelta migliore a priori, anche se poi c’è subito il derby contro il Milan. L’Inter oggi non è una big, ma ha prospettive da big».

Facebooktwittergoogle_plusmail
The following two tabs change content below.
Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.