Criscitiello: “Ormai le trattative dell’Inter sembrano barzelletta!”

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9 gennaio 2017, 00:13
criscitiello

Michele Criscitiello, nel suo editoriale per “TuttoMercatoWeb”, critica apertamente il modo dell’Inter di fare calciomercato e la trattativa che a inizio settimana dovrebbe portare a Milano il centrocampista dell’Atalanta Roberto Gagliardini: per lui le cifre pagate da Piero Ausilio sarebbero ben oltre il reale valore dei giocatori.

SPESE PAZZE – “Gian Piero Gasperini dovrebbe spiegare meglio il significato della frase: «Roberto Gagliardini non convocato per rispetto dell’Inter». E il rispetto per i tifosi dell’Atalanta dov’è? La verità è che il mister ha sbagliato la risposta e avrebbe fatto più bella figura a dire la verità. Le parole che non ti ho detto… ‘Gagliardini non è convocato perché la prossima settimana Antonio Percassi lo vende all’Inter e – se si fa male – non posso rischiare che Percassi poi non dia questo pacco a Piero Ausilio’. Spieghiamoci meglio: Gagliardini non è un pacco ma la trattativa sì. La Juventus si frega le mani e il Milan, poveraccio e senza padrone, se la ride sotto i baffi. Ormai le trattative dell’Inter sembrano diventate una barzelletta. Gagliardini rischia di costare all’Inter più di quanto sia costato Paulo Dybala alla Juventus: rapporto qualità, prezzo e minuti giocati. Voglio specificare ancora una volta che le qualità e la prospettiva di Gagliardini non sono in discussione, ma il prezzo sì; a maggior ragione se la concorrenza non era così agguerrita. Non mi risulta una Juve pronta a fare follie o il Milan disposto ad arrivare a cifre importanti. Dopo Geoffrey Kondogbia, un altro acquisto a cifre folli. Così come João Mário a quarantatré milioni di euro e Gabigol a trentadue milioni. Carlo Tavecchio, da presidente federale, non ha gufato Roma e Napoli ma ha detto una cosa intelligente: Milano muove, insieme alla Juve, il motore della macchina italiana, se continuano Milan e Inter a stare in vacanza sicuramente il calcio italiano ci metterà più tempo a tornare competitivo”.

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