Criscitiello: “Mancini, 1256 acquisti per fallire! Inter e Ausilio…”

Articolo di
8 agosto 2016, 21:21
Michele Criscitiello

Michele Criscitiello – Direttore di “Sportitalia” e “Tutto Mercato Web” – nel consueto editoriale di inizio settimana sul suo portale attacca duramente l’Inter e Mancini per la gestione della “sceneggiata” che ha portato il tecnico jesino all’addio: errore di tutti, non si salva nessuno

SCENEGGIATA MANCINI – Ci va giù duro Michele Criscitiello dopo il ribaltone sulla panchina nerazzurra: “La gestione mediatica, quello che non capisce l’Inter, di questi tempi è fondamentale. La notizia va gestita e non subita. La Juventus vincerà ancora lo scudetto soprattutto perché non ci sarà concorrenza: le uniche squadre che in Italia possono contrastare il potere bianconero sono le milanesi, oggettivamente ancora fuori dai radar. L’Inter è un vero disastro. Siamo arrivati ai titoli di coda il giorno 7 agosto sera. Mi faccio una domanda: Alfredo Pedullà è da un mese e mezzo che ci racconta questa storia di Roberto Mancini e l’Inter. Quindi se la racconta lui significa che la rottura c’è da tempo. La mia domanda è da terza elementare con debito in intelligenza: ma bisognava arrivare a due settimane dall’inizio del campionato per compiere questa sceneggiata? Mancini se ne va, ma cosa è tornato a fare? Ha fatto peggio di Walter Mazzarri, ha voluto 1256 calciatori e ha fatto spendere un patrimonio alla società. Alla faccia del manager all’inglese. L’Inter ha supportato tutti i suoi capricci e mica se ne andava se i cinesi non gli davano una buonuscita da 2 milioni di euro. Cose dell’altro mondo”.

INTER, FALLIMENTO E RIVOLUZIONE –Massimo Moratti ha chiuso il suo ciclo nerazzurro con un fallimento: aver ‘imposto’ a Erick Thohir il ritorno del Mancio. Mazzarri aveva i tifosi contro, Mancini con i tifosi dalla sua ha fatto peggio. Oggi se ne va e lascia una squadra senza identità e carattere. Infelice e confusa. Non ci sono i tempi per una rivoluzione, ma è quel che servirebbe alla società e alla squadra. Un tiro mancino con scoppio ritardato. Ne esce male Piero Ausilio, che non ha fatto chiarezza e non ha saputo gestire la diatriba tra proprietà e mister. Ne esce a pezzi il DS e ci farebbe piacere capire il ruolo di Giovanni Gardini. Dopo il fallimento di Treviso e la retrocessione di Verona qualcuno starà pensando anche male… Per fortuna a Milano non sono superstiziosi come dalle mie parti”.

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.