Crespo: “Icardi come Inzaghi: aiuta l’Inter, non il compagno”

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22 settembre 2016, 08:03
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Hernan Crespo – ex attaccante dell’Inter ed ex tecnico del Modena -, ospite negli studi di “Calcio € Mercato” su Sportitalia, tratta un tema che gli sta particolarmente a cuore: la crescita di Icardi, bomber argentino che ha ereditato proprio la sua maglia numero 9

BOMBER ICARDI – Di centravanti se ne intende Hernan Crespo e non solo perché adesso sta imparando ad allenarli, bensì perché si tratta di uno dei più grandi numeri 9 della storia del calcio: «Nonostante qualche problema l’anno scorso, Mauro Icardi ha già dimostrato due anni fa di essere un grande attaccante vincendo la classifica marcatori con la maglia dell’Inter. Mi piace molto come giocatore: in area di rigore ha quella cattiveria che oggi si vede difficilmente in Serie A, anzi non si vede più. Icardi ha margini di miglioramento, può migliorare ancora molto nel gioco: non potenzia un singolo compagno di reparto, ma con i suoi gol riesce a potenziare tutta la squadra».

PARAGONI ILLUSTRI – «Icardi è un finalizzatore che la butta dentro. Con le dovute proporzioni e con altre caratteristiche, fa lo stesso lavoro di Filippo Inzaghi: segna, ma non migliora il compagno di reparto. E’ molto giovane, deve migliorare nel gioco collettivo. Ha i colpi per farlo, solo che ancora non lo fa con continuità perché non gli viene molto naturale: fa parte di un processo di crescita. Icardi non è ancora arrivato al suo massimo livello, crescerà ancora. Carlos Bacca concettualmente è simile a Icardi come attaccante, pur avendo altre caratteristiche. Gonzalo Higuain è il più completo di tutti, ha anche più esperienza rispetto a Icardi e agli altri: anche se non fa gol, può far giocare bene gli altri. Arkadiusz Milik è in Italia da poco: se riesce a fare 20 gol quest’anno, il Napoli potrà essere molto soddisfatto».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.