Crespo: “Dopo CR7 e Messi c’è Icardi: ogni anno passi avanti”

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16 settembre 2017, 09:17
Hernán Jorge Crespo

Intervistato dalla “Gazzetta dello Sport”, l’ex attaccante nerazzurro Hernan Crespo ha speso grandi parole d’elogio per Mauro Icardi

ICARDI DOPO I FENOMENI – «Mi sbilancio: dopo Cristiano Ronaldo e Messi, Icardi è l’attaccante che mi piace di più in assoluto. A 24 anni è già un campione e può diventare un fuoriclasse: lo seguo da quando è arrivato in Italia: ogni anno ha sempre fatto un passo in avanti. Segno che stiamo parlando di un ragazzo intelligente. E adesso mi sembra maturo per il grande salto. Non dimentichiamo un particolare: da quando gioca in Serie A soltanto una volta non è andato in doppia cifra e questo vuol dire che la porta la vede».

CENTRAVANTI COMPLETO – «Icardi è un centravanti completo. Fa gol di destro, di sinistro, di testa. In area si muove come un padrone: tagli,finte,scatti. Tutto sempre finalizzato alla conclusione. Ripeto: qualità incredibili e fisico possente. Se un centravanti non segna, o incontra qualche difficoltà, non può essere solo colpa sua. Di solito è il gioco della squadra che manca. Vi garantisco che chi critica un elemento del genere, di calcio capisce poco. E’ un perfetto terminale di manovra, e adesso ha anche imparato a muoversi in funzione della squadra».

FONDAMENTALE – «L’Inter con questo Icardi può arrivare lontano. Molto lontano. Scudetto? No, è ancora presto. Di sicuro sto vedendo un gruppo di giocatori che, piano piano, si sta trasformando in una squadra. E Icardi, in questo meccanismo, è fondamentale».

SPALLETTI VALIDO – «Se mi aspettassi questo avvio dell’Inter? Sì e no. Penso che i giocatori siano molto validi, ma non credevo che Spalletti impiegasse così poco tempo per assemblarli. Luciano ha dimostrato di essere un allenatore molto valido, mostrando che la strada è quella giusta. Crotone è il crocevia di questa prima parte di stagione. Se l’Inter capisce che per giocare lì ci vogliono le stesse energie che si mettono in una partita di Champions League, allora il più è fatto».