Costacurta: “Fuorigioco inesistente. Icardi è necessario”

Articolo di
6 dicembre 2015, 09:09
Mauro Icardi Inter

Al termine della partita fra Inter e Genoa, Alessandro Costacurta ha analizzato diversi temi legati all’Inter e al match stesso, fra cui il gioco della squadra, le gerarchie di Mancini, l’annullamento per fuorigioco inesistente dell’azione che avrebbe portato al 2-0 e il bisogno che ha l’Inter di Icardi

DUELLI INDIVIDUALI – «Sono tre partite che l’Inter sta crescendo, ma la cosa impressionante oltre al gioco, che oggi c’è anche stato, sono i duelli individuali. Oggi forse solo Perotti ha vinto tra gli 11 del Genoa, è impressionante come venga messa la gara sempre sotto l’aspetto individuale e come l’Inter continui a vincere tutti i duelli. Oggi hanno sovrastato il Genoa». 

DIFESA BASSA – «Nel gol credo che i difensori del Genoa siano stati un po’ troppo bassi, la punizione è calciata benissimo e l’importante è che la palla vada verso la porta, sia che qualcuno la tocchi o non la tocchi. La difesa avrebbe dovuto essere più alta per non permettere a Murillo di disturbare Perin». 

GERARCHIE – «Alcune gerarchie nell’Inter stanno cambiando: 2/3 partite fa parlavamo di 15 titolari, ora di meno, per esempio Biabiany mi sembra abbia scavalcato qualcuno».

FUORIGIOCO INESISTENTE – «Quella del fuorigioco è stata un’azione talmente bella che è stato un peccato annullarla, tra l’altro era anche valido. Azione meravigliosa: tocchi di prima a liberare l’uomo, credo che fosse abbastanza semplice capire che non era fuorigioco. È stato veramente un peccato perché è stata una bellissima azione».

ICARDI – «Credo ci sia la necessità di Icardi, anche oggi si è visto che la squadra ha creato tanto ma mancava qualcuno lì in area. È incredibile come con tutto il volume di gioco, soprattutto nel primo tempo, la palla non sia entrata. Non mi ha sorpreso che Mancini non lo abbia messo in campo perché capita spesso di non cambiare, probabilmente Mancini si aspetta che qualcuno venga espulso, come successo oggi, per cambiare all’ultimo». 

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Ivan Vanoni

Ivan Vanoni

Nato a Varese nel 1992, studente di lingue e laureato in Scienze della Mediazione Linguistica. Innamorato dell'Inter fin da bambino, Dejan Stankovic l'idolo assoluto.