Così l’Inter è passata da squadra fisica a tecnica – CdS

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24 settembre 2016, 11:43
Frank de Boer Roberto Mancini

Soltanto un anno fa commentavamo l’Inter costruita da Roberto Mancini, con tanti giocatori fisici in mezzo al campo ed una qualità discutibile, se non nel reparto offensivo. Oggi la filosofia è totalmente cambiata, come riporta il “Corriere dello Sport”.

PRESENTE«La svolta della qualità. E’ quella prodotta, in casa nerazzurra, dall’ultimo mercato. Sono arrivati Banega, Candreva, Ansaldi, Joao Mario, Gabigol, più Erkin, poi scaricato. Tutti elementi con una caratteristica in comune, vale a dire avere piedi buoni e raffinati. Sì, anche il terzino turco, che è stato rispedito in Turchia perché faceva fatica ad adattarsi ad un calcio diverso, non certo perché il suo sinistro non fosse educato. In attesa di conoscere anche Ansaldi a San Siro e di scoprire Gabigol, tutti gli altri hanno già dimostrato cosa sono in grado di fare e soprattutto cosa possono garantire a questa Inter.

PASSATO Nella scorsa stagione, nonostante per lunghi mesi sia stata in vetta alla classifica, la squadra nerazzurra veniva criticata proprio per la mancanza di cifra tecnica del suo centrocampo, che faceva fatica a costruire gioco. Insomma, l’Inter vinceva per la difesa (compresi i miracoli di Handanovic), grazie alla quale, spesso volentieri, veniva capitalizzato l’unico golletto prodotto dall’attacco. Quando il meccanismo ha cominciato ad incepparsi, o meglio quando la retroguardia ha iniziato a perdere colpi, tutto l’impianto, forse troppo fragile, è crollato. Così, la squadra di Mancini ha finito per chiudere il campionato al quarto posto, con distacco in doppia cifra dalla zona Champions».

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