Corso: “Inter, serve qualcosa. De Boer? Deve ambientarsi”

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25 agosto 2016, 16:28
Mario Corso

L’ex giocatore dell’Inter parla dell’attualità nerazzurra, del passaggio da Roberto Mancini a Frank de Boer, e di un mercato in cui manca ancora qualcosa per migliorare un’Inter a suo dire però già competitiva

Intervistato da TMW Radio nel giorno del suo compleanno, l’indimenticato Mario Corso ha parlato dell’Inter iniziando dallo sfortunato esordio sul campo del Chievo Verona:«La mia idea ovviamente non è positiva, ho rivisto la vecchia squadra. Probabilmente c’è qualche problemino nella conoscenza del gruppo, l’allenatore ha provato a fare qualcosa ma deve fare in fretta».

L’ADDIO DI MANCINI- «Sono dalla parte della società, anche se bisognerebbe conoscere i problemi dall’interno. Mi sembra che Mancini non avesse più lo spirito giusto per comandare una squadra così importante, credo che il club abbia fatto bene a cambiare. Non so se Frank de Boer sia all’altezza, mi auguro di sì. Ha allenato un’ottima squadra come l’Ajax, ma qui è diverso. Deve ambientarsi subito, velocemente».

LA SCOMMESSA DE BOER- «In passato ha vinto in Olanda, dove non ci sono tante squadre competitive. Il gioco mi sembrava un po’ lento, giocando come l’Ajax si lotta per l’ottavo posto. Deve entrare nell’ambiente, i calciatori sono importanti e si può allestire una buona squadra. L’allenatore non deve sbagliare nulla, almeno il meno possibile».

COSA SERVE ALL’INTER- «Serve un centrocampista di qualità e quantità, poi serve un difensore centrale. Ansaldi sull’esterno è un ottimo calciatore, ma serve ancora qualcosa».

JOVETIC DEVE ANDARE VIA- «Per il suo bene, è meglio che vada via. Ha fatto anche bene a Milano, ma non ha mai convinto al massimo. È un ottimo calciatore, da lui ci aspettavamo molto di più».

IL CASO ICARDI- «Credo che un po’ di colpa ce l’abbia anche la società, queste cose devono essere gestite diversamente. Aveva rinnovato un anno fa, anche l’argentino ha sbagliato. Bisognava gestire meglio la situazione, senza creare problemi».

MANCA IDENTITA’ NERAZZURRA- «Zanetti ha rimproverato i calciatori, è una cosa positiva. Vista la sua esperienza, spero che stia vicino alla squadra e che dia consigli. Altrimenti non c’è nessun riferimento».

GLI OBIETTIVI DELL’INTER- «Ho valutato il nostro gruppo. Con la squadra giusta schierata in campo, l’Inter può essere competitiva».