Corsa ad esclusione, Europa a rischio anche per la Sampdoria

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20 maggio 2015, 12:09

Se il Genoa ormai deve dire addio alle velleità di qualificazione per la prossima Europa League, a causa della mancata licenza Uefa, per la Sapdoria improvvisamente sembra incerto il futuro per via di una norma che sulla carte già le impedirebbe di prender parte alle prossime competizioni europee, nonostante la recente licenza ottenuta. Scopriamo di cosa si tratta.

TRA LE VARIE NORME, VINCERA’ IL BUON SENSO? – Una premessa è d’obbligo: la stessa norma che potrebbe escludere la Sampdoria dalla prossima Europa League è stata già oggetto di indagine lo scorso anno per quanto concerne la partecipazione del Torino, che come noto ha comunque disputato l’Europa League. C’è dunque un precedente, ma c’è una norma e gli inguaribili ottimisti possono ancora sperare in un’Inter capace di vincere questa corsa europea ad esclusione. Una norma del regolamento Uefa sancisce che un club, per poter prender parte ad una competizione europea, “Non deve essere stato coinvolto, direttamente o indirettamente, dall’aprile 2007, in alcuna attività finalizzata a combinare o condizionare il risultato di un match nazionale o internazionale “. La Sampdoria nel 2012 patteggiò un punto di penalizzazione e 30mila euro di ammenda per la squalifica di Stefano Guberti legata ad un illecito sportivo in merito a Bari-Sampdoria. Stesso discorso e contesto per il Torino, di cui evidentemente la Uefa non tenne conto quando fu presentata l’intera documentazione per l’ammissione all’Europa League: il Toro fu infatti penalizzato di un punto nel 2012 con 30mila euro di ammenda per la squalifica di Pellicori per illecito sportivo in merito ad un Siena-Torino della stagione 2010-11. Una similitudine c’è dunque, al quale appellarsi, ma è valido sia per l’Inter qualora (dubitiamo) volesse far valere i propri diritti di ammissione a scapito dei blucerchiati, sia per questi ultimi che hanno nel caso-granata un identico precedente dalla propria parte.