Cordoba: “All’Inter belli anche i momenti brutti, Moratti…”

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12 maggio 2015, 10:10
Cordoba

Nella sua lunga ospitata negli studi di “Tiki Taka – Il calcio è il nostro gioco”, Ivan Ramiro Cordoba viene interpellato anche sulle questioni arbitrali e su quelle più romantiche, ripercorrendo la sua straordinaria carriera nerazzurra iniziata nell’era Moratti.

RIGORE SI, RIGORE NO«Marchetti va a cercare la palla, non la trova, ma è un’azione rapidissima e l’arbitro deve decidere in due secondi. Se avesse preso la palla, di sicuro non sarebbe stato rigore. Ma la palla non la prende, quindi è difficile giudicare così».

L’IMPORTANZA DI HERNANES«In questo momento Hernanes è troppo importante per la squadra, come quando era alla Lazio, perché sa fare la differenza. Mette in difficoltà i difensori perché non si sa mai dove va e se calcia di destro o sinistro. L’Inter, in questo periodo, piuttosto che giocare bene porta a casa i risultati».

SOGNO NERAZZURRO«Quando penso a tutti i momenti passati all’Inter, mi rimane un sogno. Se avessi la possibilità, rifarei tutto uguale. Non andrei a Madrid (lo voleva il Real, ndr). E’ stato troppo bello, anche nei momenti difficili, che ci hanno dato la forza per raggiungere le grandi vittorie».

MORATTI PADRE DELLA FAMIGLIA INTER«Nel mio amore e ambientazione all’Inter c’entra Moratti. Non lo so, magari noi tutti (anche Zanetti e Cambiasso, ndr) abbiamo avuto esperienze in diverse società con presidenti diversi, ma quando arrivi all’Inter ti accorgi che è una famiglia che ti fa sentire tale. Da quando sono arrivato all’Inter ho sempre avuto come obiettivo quello di lasciare una traccia, non volevo passare per un colombiano qualsiasi venuto a Milano».