Condò: “Pastore l’ideale, vediamo di che pasta è fatta l’Inter”

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17 dicembre 2017, 14:09
Paolo Condò

Paolo Condò, intervenuto su Sky Sport 24, non ritiene preoccupante la sconfitta subita ieri dall’Inter che però adesso dovrà essere brava a rialzarsi immediatamente per dimostrare di avere un gruppo in grado di lottare per i primi posti.

RIALZARSI SUBITO – «Ci sono stati degli avvisi che infatti Spalletti aveva mandato quando ha ricominciato a parlare di mercato nel modo sempre difficile da leggere che usa lui per comunicare: avendo fatto dei nomi impossibili (Sergio Ramos, Iniesta e Sanchez ndr) erano ovviamente degli identikit e una richiesta d’aiuto alla società. La sconfitta di ieri la ascriverei alla legge dei grandi numeri e a una brillantissima ripartenza dell’Udinese a inizio ripresa però due cose: è la prima sconfitta stagionale e ora vediamo di che pasta è fatta moralmente quest’Inter, la sconfitta capita a tutti e il modo in cui ti rialzi che decreta il tuo reale valore. Ora c’è il Sassuolo a Reggio e la Lazio in casa; due partite non semplicissime. Dall’altra parte vediamo se Suning in qualche modo risponde in qualche modo a questo messaggio neanche tanto cifrato di Spalletti della necessità di arricchire la rosa. Uno dei nomi che girano è quello di Pastore, se arrivasse farebbero già un bel passo in avanti perché troverebbero un tipo di giocatore che adesso non c’è nella rosa, cioè il trequartista o il sotto-punta. Dietro secondo me possono anche stare così calcolando che non fanno le coppe, davanti non ho mai visto Eder come un vice Icardi potenziale, secondo può essere la riserva di tutti i ruoli offensivi ma ci sarebbe bisogno di un Inglese da 12 gol a stagione. Rivitalizzare? Visto che questo lavoro è già stato fatto con Ranocchia puoi anche pensare che Spalletti ritenga di aver rivitalizzato chi poteva e che il resto non sia all’altezza dell’Inter, una squadra che volenti o nolenti punta allo Scudetto».







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