Colombi: “Nessun dubbio nel scegliere l’Inter, ricordo che…”

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3 dicembre 2015, 18:30
colombi

L’ex attaccante della Primavera nerazzurra Matteo Colombi è stato intervistato in esclusiva da “gianlucadimarzio.com”, dove ha parlato degli inizi della sua carriera e della sua esperienza all’Inter, un’esperienza della quale ha ancora molti bei ricordi.

GLI INIZI – Matteo Colombi, ex attaccante della Primavera dell’Inter, è sempre stato un tifoso nerazzurro fino al midollo. Ed è stato proprio questo che lo ha portato a scegliere la squadra di Milano rispetto ad altre squadre che lo seguivano: «Ho iniziato a giocare nella Bronese a 9 anni, poi l’ Apos Stradella, infine Piacenza ed Inter. Gli osservatori nerazzurri rimasero impressionati dopo avermi visto mettere a segno una doppietta con la Nazionale Under16 contro Israele al Torneo delle Nazioni a Gorizia. Su di me c’era anche il Palermo, ma non ho avuto dubbi al momento di scegliere. L’inizio non fu dei più facili per problemi di ambientamento: passare da un piccolo paesino come il mio ad una città come Milano fu abbastanza problematico ma, col tempo, mi sono inserito alla grande».

RITIRO E PRIMA SQUADRA – Con Mazzarri, Colombi viene addirittura scelto per partecipare al ritiro della prima squadra a Pinzolo, dove ha avuto modo di legare anche con i “veterani” della squadra: «Ho partecipato anche al ritiro di Pinzolo agli ordini di Mazzarri. Stavo facendo davvero bene, giocavo le amichevoli e pensate che ho messo a segno il primo gol del ritiro durante la partitella, segnando a Castellazzi. Tutto procedeva alla grande, a fine ritiro sarei dovuto andare a “farmi le ossa” in Serie B o C. Ho legato davvero moltissimo con Ricky Alvarez e rimasi impressionato da Palacio, Milito e dalla serietà e professionalità di Javier Zanetti. Anche Handanovic mi aiutava molto. Infine, Cassano… Che giocherellone! Ma che piedi…»

IL QUASI-ESORDIO – Di tutti i suoi ricordi in nerazzurro, quello a cui più sembra essere legato Colombi è il quasi-esordio a San Siro ai tempi di Stramaccioni: «Dei miei ex compagni sono spesso in contatto con Donkor, Camara e Giasi ed ogni tanto anche con Alvarez. Ho bellissimi ricordi dei tempi di Toro ed Inter. Il cuore della tifoseria granata mi ha davvero colpito: non mi scorderò mai tutto il supporto nel derby che vincemmo per 1-0. Invece con l’Inter stavo addirittura per esordire a San Siro. Contro l’Atalanta in Coppa Italia nel 2013, quando perdemmo in casa 4-3: mi ero già tolto la pettorina perché sarei dovuto entrare negli ultimi 10′, ma all’ultimo momento Stramaccioni decise di mettere dentro Schelotto al mio posto. Ci rimasi malissimo».