Collovati: “Inter, Scudetto difficile! Serve Felipe Melo e…”

Articolo di
29 luglio 2015, 18:22
Collovati

Intervistato dai microfoni del “Sussidiario”, l’ex nerazzurro Fulvio Collovati ha espresso il suo parere sull’Inter, definendola ancora non all’altezza per lottare per lo Scudetto, e sul mercato nerazzurro

SCUDETTO DIFFICILE – Ecco le parole di Fulvio Collovati sull’Inter: «E’ ancora presto per dare dei giudizi definitivi perché siamo solo nel precampionato e queste partite, anche quelle più mediaticamente gonfiate, non hanno un grande valore. Mancini sta costruendo l’Inter per la prossima stagione, per certi versi è meglio che i problemi si manifestino ora. E’ normale che abbia parlato di Scudetto perché l’Inter lì deve puntare, anche se difficilmente ci arriverà quest’anno, visto che attualmente non ha la squadra per vincerlo».

I PROBLEMI ATTUALI«Ci sono problemi diffusi, questo è vero, l’Inter attuale ad esempio manca di forte personalità a centrocampo e di un attaccante vero da affiancare a Icardi. Jovetic non è un attaccante puro, una punta tradizionale per così dire, ha sempre giocato in modo diverso rispetto agli uomini d’area di rigore. Il vero problema è che ci sono troppe mezzepunte, la squadra dovrebbe giocare più bassa a protezione della difesa, mentre per adesso risulta ancora un po’ troppo sbilanciata in avanti. Così facendo rischierà di subire ancora tanti gol come nella scorsa stagione».

I NUOVI ACQUISTI«Sono bravi giocatori, Kondogbia, Murillo, Miranda sembrano affidabili. Ma ripeto, per un’Inter veramente competitiva ci vorrebbe un centrocampista di maggior personalità e un vero attaccante che possa affiancare Icardi. Felipe Melo è un bel pilone di centrocampo e credo che sarebbe molto utile per l’Inter, mi sembra un buon acquisto. Oltre a pensare agli acquisti mancanti, l’Inter dovrà anche sfoltire la rosa, cedere alcuni giocatori».

MANCINI A RISCHIO«Come tutti gli allenatori, che se non raggiungono i loro obiettivi finiscono per andarsene, anche Mancini rischia se fallirà i traguardi prefissati. In questo senso non ci sarebbe niente di strano, ma si tratta di considerazioni premature».