Cesari: “Rocchi severo su Lulić, ma ai Mondiali così. 1-1 Lazio-Inter, nulla”

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22 maggio 2018, 00:26
Graziano Cesari

Intervenuto in collegamento con “Tiki Taka – Il calcio è il nostro gioco”, l’ex arbitro Graziano Cesari ha analizzato gli episodi da moviola di Lazio-Inter di domenica sera. Pochi dubbi sulla prova di Gianluca Rocchi all’Olimpico, con un’unica mezza perplessità legata alla prima ammonizione di Senad Lulić, avvenuta al 34′ ma giustificata dalle direttive che si vedranno fra un mese ai Mondiali in Russia.

TUTTO CORRETTO «La Lazio si è lamentata sul gol dell’1-1 però io devo dire che l’arbitraggio di Gianluca Rocchi a mio parere è stato molto positivo. Io non ci vedo assolutamente nulla, vedo un controllo col petto di Danilo D’Ambrosio dopo il corner di Marcelo Brozović e poi un Rocchi decisissimo che indica immediatamente il centro del campo. Thomas Strakosha rimane a terra, Rocchi dice di stare tranquilli e aver visto tutto: ha visto molto bene, questo è un pallone libero, a questo punto c’è un contatto di gioco normale tra Strakosha e D’Ambrosio. Il problema è: c’è il possesso del pallone da parte del portiere? Evidentemente non c’è possesso, gol regolarissimo. Dal 71′ al 79′ succede di tutto: la prima cosa VAR positivo in questo caso, c’è un calcio di rigore assegnato da Rocchi per un fallo di mano di Sergej Milinković-Savić che non c’è. Dalla posizione di Rocchi questo braccio va verso il pallone, invece no. Il rigore? Netto il fallo di Stefan de Vrij su Mauro Icardi. L’espulsione di Senad Lulić? Il secondo giallo sì, eccessivo il primo ma Rocchi ha interpretato questa fuga di João Cancelo come una ripartenza, inevitabilmente sulla ripartenza bisogna dare il cartellino giallo. Forse un po’ severa ma ai Mondiali vedremo spesso gli arbitri ammonire i calciatori in questo modo».







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