CdS: come fa l’Inter a spendere tanto?

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4 agosto 2015, 12:31
kondogbia

Il “Corriere dello Sport” si concentra sulle spese dell’Inter e spiega come possa il club sostenere una campagna acquisti come quella in corso malgrado il forte passivo dell’ultimo esercizio e le sanzioni UEFA.

NUOVA STRATEGIA – L’Inter da gennaio in poi ha fatto una scelta controtendenza e in apparenza illogica: investire pesantemente sul mercato malgrado il rosso di bilancio e le sanzioni UEFA. Thohir ha capito che solo acquistando giocatori di un certo spessore si poteva puntare ai primissimi posti che garantiscono gli introiti della Champions League. Il presidente nerazzurro d’accordo con Fassone e Ausilio ha deciso di prendersi un rischio calcolato.

PRESTITI – La strategia di acquisto è stata studiata a tavolino. L’obiettivo è non appesantire ulteriormente conti dissestati e infatti gli unici due acquisti chiusi a titolo definitivo dall’Inter sono stati Murillo e Kondogbia, e il francese solo a causa dell’inserimento del Milan che ha costretto a una strategia più aggressiva. Tutti gli altri acquisti, compresi quelli di gennaio, sono arrivati all’Inter in prestito con diritto o obbligo di riscatto.

MENO AMMORTAMENTI – Questa strategia consente all’Inter di rafforzarsi non mettendo subito a bilancio il valore del giocatore. In questo modo non si appesantiscono i già gravosi ammortamenti. Gli obblighi scattano nel 2017 permettendo all’Inter di respirare per due esercizi, avendo così tempo per rientrare nel passivo massimo di trenta milioni imposto dall’UEFA dagli oltre cento del 2014. Chiaramente dal 2017-2018 in poi ci sarà da pagare, ma a quel punto l’Inter spera di essere in ben altre condizioni generali.

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