Caressa: “De Boer, l’Inter aveva capito. Zola uomo di Kia”

Articolo di
7 novembre 2016, 00:50
Fabio Caressa

Il conduttore di “Sky Calcio Club”, Fabio Caressa, ha ripercorso le ultime settimane di Frank de Boer sulla panchina dell’Inter e i motivi che hanno portato all’esonero. Sulla scelta del nuovo allenatore, a suo avviso, non ha influito la figura di Kia Joorabchian.

AVVICENDAMENTO TARDIVO«L’avventura di Frank de Boer era terminata prima della fine ufficiale, la società voleva cacciarlo prima del turno infrasettimanale, poi c’è stata la vittoria ed Erick Thohir ha avuto il grave lutto familiare, de Boer aveva vinto e c’è stata quella specie di conferenza stampa dove tutti dicevano di essere felicissimi di de Boer. In realtà la situazione era degenerata già prima, in società avevano capito che non ce l’avrebbe fatta a superare il momento di difficoltà. Si è arrivati all’ultima sconfitta e a Stefano Vecchi come guida per queste due partite, adesso Stefano Pioli. Quando scegli l’allenatore culturalmente l’allenatore olandese con l’Inter non c’entra niente, non è il Barcellona, ha una cultura tedesca o aargentina al massimo, ha manifestato una poca competenza di chi ha scelto. Si è molto detto che Marcelino García Toral era un uomo di Kia Joorabchian, era più Gianfranco Zola».