Caressa ‘boom': “De Boer trema, l’Inter pensa a Prandelli!”

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11 settembre 2016, 20:06
Fabio Caressa

Parole fortissime quelle di Fabio Caressa, ospite di “Sky Sport 24″. Secondo il noto giornalista sportivo, l’Inter arriva già ad un bivio questa sera, nella gara contro il Pescara. A rischiare è soprattutto Frank de Boer, per niente abituato al calcio italiano. Già pronto Cesare Prandelli?

TREMA DE BOER – Queste le parole di Fabio Caressa: «L’Inter ha messo in mostra fino ad ora due partite bruttissime, senza usare mezzi termini. Mi aspetto che a poco a poco Frank de Boer, uomo di molta esperienza, capisca il calcio italiano. I nerazzurri presentano un attacco clamoroso, con Candreva, Icardi e Perisic, più Banega trequartista, e non può permettersi queste figure. L’allenatore olandese deve assimilare le idee del calcio italiano, ma deve farlo in fretta. Oggi è già un momento decisivo secondo me. La scelta di prendere un tecnico come de Boer, olandese, ad una settimana dall’inizio del campionato è assolutamente folle, neanche c’è bisogno di discuterne. E’ un percorso troppo lungo. Se l’Inter non c’entra la vittoria nemmeno oggi secondo me è già pronto Prandelli, che conosce il calcio italiano e anche tutti i giocatori. Non è l’Inter ed i suoi giocatori a doversi abituare a de Boer, ma il contrario. L’allenatore olandese è venuto in Italia con molti preconcetti e la difesa a tre della prima giornata ne è la prova. Adesso serve una vittoria subito, bisogna accorciare i tempi perché l’Inter è costruita per vincere, con un attacco come pochi in Europa.

MILAN E GABIGOLIl paragone con il Milan? Per me l’Inter è molto più forte, almeno sulla carta, rispetto ai cugini rossoneri. Ha anche giocatori più ‘cazzuti’ come Mauro Icardi, cosa di cui il Milan sembra invece sprovvista. Ma a parlare sarà naturalmente il campo. L’acquisto di Gabigol? L’attaccante che abbiamo visto alle Olimpiadi è Gabi-non gol, e sinceramente non credo possa trovare spazio in questa squadra, anche perché è già fortissima così, con Icardi-Perisic e Candreva».