Capuano: “L’Inter al 30-6 faticherà a rientrare. Suning…”

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13 gennaio 2018, 00:42
Giovanni Capuano

Il giornalista Giovanni Capuano, ospite di “YouPremium Mercato” su Premium Sport, ha duramente criticato l’operato di Suning per quanto riguarda la gestione dell’Inter. A prescindere dal calciomercato secondo lui i cinesi avrebbero sbagliato completamente la valutazione del calcio europeo.

AZZARDO NON PAGATO«So che anche su Rafinha Alcántara si sta discutendo per il valore del diritto di riscatto ma è tutto puramente teorico, perché l’Inter non può fare i riscatti neanche attraverso scritture private. Sono giocatori che se l’Inter vorrà potrà trattare a luglio inoltrato. Il mercato dell’Inter a meno di sorprese particolari è quello che stiamo vedendo in queste ore, quando tu vai sul mercato senza soldi i profili che devi scegliere sono questi. Credo che sia una situazione contingente, Luciano Spalletti ha fatto bene nel mese di dicembre a sottolinearla, esercitando il ruolo da aziendalista oltre che da allenatore dell’Inter. A giugno vediamo cosa succede, c’è da capire quali saranno le intenzioni di Suning nell’Inter, fin qui è stato tutto molto nebuloso fra blocchi, fair play finanziario e altro. Oggi l’Inter un colpo non lo può fare per il fair play finanziario, entro il 30 giugno farà fatica a rientrare nei vincoli. Bisogna essere onesti e dire che a parte gli investimenti dei primi mesi Suning ha cambiato registro, anche prima del blocco del governo. Sarebbe bello chiedere a Zhang Jindong quali sono le intenzioni. João Mário e Gabigol? Sicuramente non hanno aiutato, però la colpa è dei cinesi se ricordate. Loro hanno detto a giugno 2016 che avrebbero portato l’Inter in tempi ragionevoli nei primi dieci club in Europa e nel mondo. Si parla di raddoppiare il fatturato, il problema è che tutto si lega, ho come l’impressione che i cinesi abbiano scoperto che fare calcio in Europa costa tantissimo. Prima di Suning con l’Inter non c’era un caso di un grande club in mano cinese, c’era l’Atlético Madrid con partecipazione minoritaria. Ora stiamo studiando come lavorano i cinesi, i soldi ci sono ma il problema è capire fino a dove vogliono spingersi per fare una grande Inter. Non vogliono essere nosio e ripetitivo, ma se fai il mercato con zero euro è difficile trovare qualcuno che entri nei primi undici. Mauro Icardi vale centodieci milioni e non ha ancora fatto un minuto di Champions League, presumibilmente andrà a fare un Mondiale e ci sarà un prima e un dopo, si misurerà sulla scena internazionale. Se Icardi fa un Mondiale discreto e l’Inter non ha alzato la clausola ho l’impressione lo saluta».






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