Capuano: “Inter mai abbandonata da Moratti! De Boer…”

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1 ottobre 2016, 07:49
Capuano

Giovanni Capuano – giornalista di “Panorama” -, ospite negli studi di “Calcio € Mercato” su Sportitalia, dà il proprio punto di vista legato al possibile ritorno di Moratti alla presidenza dell’Inter e al mercato da fare a causa dell’inadeguatezza di alcune alternative

DA MORATTI A MORATTI – Non si meraviglia Giovanni Capuano, che se lo aspettava: «All’Inter le cose sono più chiare di quello che sembra! L’ex proprietario Massimo Moratti non ha mai staccato la spina, se non formalmente dando il 30% delle sue quote a Erick Thohir per favorire il passaggio al gruppo Suning. Moratti non è mai andato via veramente: ieri ha tolto il velo sull’incompatibilità con Thohir, che nei prossimi mesi verrà liquidato dopo aver fatto il traghettatore. L’incastro è pronto a essere fatto. Moratti oggi è più tranquillo e riuscisse a fare ciò, realizzerebbe il sogno di Silvio Berlusconi: fare il presidente con i soldi dei cinesi. I soldi cinesi hanno una provenienza, sono certificati: non credo che Moratti abbia pensato di vendere l’Inter già con questo disegno, sicuramente non aveva l’idea di staccare. Moratti ha sempre tenuto in considerazione l’idea di restare dentro l’Inter, ma è complicato restare in ombra. Thohir è stato diverso da ciò che si aspettava, adesso lo stanno santificando per il bilancio… Non so se è un incastro studiato a freddo nel 2012, comunque può avere un senso, ma anche limiti e pericoli: l’ultimo Moratti non è stato un grande presidente per l’Inter nell’ultimo periodo. Moratti ha avuto un ruolo da azionista al 30% fino all’arrivo di Suning, quindi è giusto che venisse ascoltato nel Consiglio d’Amministrazione. In futuro Moratti avrà un ruolo simile: Suning non potrà prendere il 100% lasciando a Moratti il ruolo di presidente-bandiera».

THOHIR APPENA SUFFICIENTE – «Penso che Moratti tornerà nell’Inter una volta andato via Thohir, incompatibile nella sua gestione a causa dei diversi ideali. Moratti non ha usato Thohir per far tornare Roberto Mancini e per il resto, la società ora è molto diversa da quella precedente. I conti non quadrano a livello economico, ma adesso l’Inter è più attraente: è una meravigliosa scatola, magari all’interno con mille difetti, infatti non vince da una vita, sono sei anni ormai. Suning ha investito 280 miliardi delle vecchie lire per la continuità aziendale dell’Inter… Voto 6 a Thohir, non oltre. A ottobre dopo il CdA capiremo di più sul bilancio dell’Inter. Se Thohir è stato funzionale per il passaggio dai miliardi di Moratti a quelli di Suning, l’operazione è da 10: ma l’operazione va raccontata tutta, in tutti gli aspetti positivi e negativi».

ORGOGLIO SOTTO I PIEDI – «Frank de Boer deve trovare il modo di rimettere dentro Marcelo Brozovic, poi magari a gennaio può andare via. Se non riesci a recuperarlo, sarebbe autolesionismo: oggi l’Inter avrebbe Stephan Lichtsteiner e una vagonata di soldi se avesse ceduto Brozovic alla Juventus. Con Lichtsteiner oggi l’Inter sarebbe migliore e non avrebbe perso nulla: l’apporto di Brozovic oggi è zero. Trovo curiose le analisi di de Boer sull’approccio della squadra a fine gara: de Boer ha ancora qualche alibi, è qui solo da due mesi intensi, ma chi se non lui deve garantire che la squadra entri in campo per giocare a calcio? L’Inter aveva sei giocatori titolari contro la Juventus, Danilo D’Ambrosio ed Eder non possono essere non considerati fuori dal progetto. C’è un divario clamoroso tra i quattordici titolari e gli altri, mai vista una cosa simile. A D’Ambrosio, Andrea Ranocchia e Felipe Melo non si chiede di vincere l’Europa League o lo scudetto, ma zero punti con Hapoel Be’er Sheva e Sparta Praga, diamine!».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.