Capozucca: “Che colpo Milito! Dall’Inter Bonucci. Rafinha…”

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13 gennaio 2018, 00:28
Capozucca

Stefano Capozucca – ex Direttore Sportivo del Cagliari -, ospite negli studi di “Sportitalia Mercato” su Sportitalia, parla di mercato in relazione all’Inter di ieri, oggi e domani

MERCATO PASSATO – I ricordi di Stefano Capozucca si colorano di nerazzurro: «L’operazione che ricordo con maggior affetto è quella di Diego Milito, con cui ancora ci sentiamo. In entrata o in uscita? Ovviamente in entrata, per quello che ha fatto… All’inizio Milito è andato male, l’ha ammesso anche lui, poi volevo portarlo alla Ternana dove ero andato io, ma successivamente ho firmato con il Genoa e normalmente ho creduto in lui, portandolo con me. All’Inter ho piazzato Milito e Thiago Motta: in quell’operazione prendemmo uno sconosciuto Leonardo Bonucci per un milione di euro, che poi andò alla Juventus per 16 milioni senza mai giocare nel Genoa perché l’abbiamo dato in prestito al Bari. Thiago Motta fu una scommessa vinta dal Genoa: nessuno lo voleva!».

MERCATO ATTUALE – «Sicuramente mi aspettavo che l’Inter facesse questo tipo di operazioni (Lisandro Lopez, Rafinha e Ramires in entrata, ndr), Piero Ausilio vuole accontentare Luciano Spalletti: non si può “permettere” di non andare in Champions League! Dopo l’ultima partita Spalletti era un po’ nervoso e ha fatto capire che senza mercato sarebbe difficile. Rafinha è un punto interrogativo perché non gioca da tempo, ma hanno preso informazioni: se sta bene, è un giocatore che aggiunge qualità. All’Inter servono giocatori di ruolo. Walter Sabatini ha le mani legate, deve fare il trapezista all’Inter: è andato lì pensando di poter fare un mercato importante e non è stato così».

MERCATO FUTURO – «Nicolò Barella del Cagliari oggi può valere 25 milioni, in futuro anche 50, ma io non lo venderei in estate perché può ancora migliorare e aumentare il suo valore per poi cederlo tra un anno. Valore troppo alto in rapporto al numero di partite giocate? E Roberto Gagliardini quanto ha giocato prima di andare all’Inter? Quindici partite nell’Atalanta…».






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