Canuti: “Inter tornata squadra! Banega, Murillo e Ansaldi…”

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23 novembre 2016, 21:57
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Nazzareno Canuti – intervenuto ai microfoni di “Tutto Mercato Web Radio” – parla del derby di Milano e dell’impatto positivo di Stefano Pioli: l’ex difensore di Inter e Milan si aspetta un cambio di marcia da parte degli uomini chiave della squadra nerazzurra. Di seguito le sue dichiarazioni

IMPATTO POSITIVO – «Derby? Ho visto una gara abbastanza accesa, c’è stata una parte della partita con due o tre episodi che hanno visto meglio il Milan. Ho visto, però, l’Inter tornata quasi una squadra. Il Milan è un po’ più squadra, è più consapevole nei propri mezzi. È stata una bella gara, i nerazzurri non avrebbero meritato la sconfitta. Il pari è il risultato più giusto. L’impatto di Pioli? Mi aspettavo questo impatto perché è il terzo allenatore in stagione, i calciatori devono tirare fuori gli attributi. Non è sempre colpa dell’allenatore, il campo è sempre lo stesso e il pallone è uguale per tutti. Bisogna dare il massimo e sbagliare poco, nel derby ci sono stati due errori difensivi. Ma Pioli farà in fretta a sistemare le cose».

CAMBIO DI MARCIA NECESSARIO – «Rincorsa Champions possibile per l’Inter? L’importante è disputare un campionato dignitoso, l’Inter deve essere nelle prime cinque posizioni. Più in avanti, magari, la squadra deve fare il salto di qualità e provare a raggiungere la zona Champions. Certamente l’Inter può migliorare e non peggiorare. Pioli è un tecnico bravo e intelligente, sa che dovrà lavorare molto sulla difesa. Europa League? L’Inter è stata un disastro in questa coppa, anche vincendo le ultime due gare del girone non è sicura della qualificazione. La sconfitta a San Siro contro l’Hapoel Beer Sheva? All’inizio abbiamo giocato da bambini, non esiste. Da chi deve arrivare un cambio di marcia? Da Banega, ma anche da Murillo e Ansaldi. Serve chiarezza anche a metà campo, Kondogbia mi pare spaesato. Io giocherei con due punte e non solo con Icardi. Candreva è un ottimo calciatore, è uno dei pochi che fa i cross».

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Viviana Campiti

Viviana Campiti

Nata e cresciuta in Calabria, dove si laurea in Scienze dell'Educazione. Amante del calcio in tutte le sue forme, dalla Terza Categoria alla Serie A. Interista per predisposizione naturale e onestà intellettuale. Pazza come Maicon, passionale come Stankovic, fedele come Zanetti. Nel tempo libero ama il cinema, ma soprattutto scrivere.