Calciopoli, De Santis attacca: “Moratti sa come stanno le cose!”

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19 dicembre 2015, 18:07
De Santis

L’ex arbitro De Santis, accusato di essere uno dei principali artefici dello scandalo “Calciopoli”, è stato intervistato dal quotidiano “Libero”, dove ha attaccato Massimo Moratti e ha parlato delle origini di tutta la questione.

LE ORIGINI DI CALCIOPOLI – «Calciopoli penso si sia originata in un ambito che vede collegati Inter, Pirelli e Telecom. Tutto è nato quando Danilo Nucini, arbitro di seconda fascia, ha raccontato all’allora presidente dell’Inter, Giacinto Facchetti, dell’esistenza di una “combriccola” pilotata da Moggi, che si avvaleva di alcuni direttori di gara tra cui il sottoscritto attraverso cui condizionava le partite, essenzialmente a favore della Juventus. Di lì a poco cominciai a essere spiato da Giuliano Tavaroli – ex carabiniere e all’epoca responsabile della security di Telecom e Pirelli – e dall’investigatore privato Emanuele Cipriani, amico di Tavaroli. Seguono i miei spostamenti e scrutano i miei conti. Per colpa di Calciopoli ho poi dovuto rinunciare ai Mondiali del 2006 e questo è il mio più grande rimpianto».

ATTACCO A MORATTI – «Cosa direi se vedessi Moratti? Moratti sa benissimo che rapporti avevamo e come mi comportavo quando mi veniva a trovare negli spogliatoi. Sono convinto che, nel profondo della sua coscienza, sia consapevole di come stiano realmente le cose».