Burgnich: “Inter già top, dal caos a Pioli. Gagliardini…”

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11 gennaio 2017, 18:26
Burgnich

Tarcisio Burgnich – ex difensore dell’Inter -, intervenuto sulle frequenze di “TMW Radio” come riportato dal portale “Tutto Mercato Web”, torna a parlare della stagione nerazzurra in seguito alla serie positiva firmata Pioli. Poi dà il benvenuto a Gagliardini a modo suo

INTER FINALMENTE SERENA – E’ per il made in Italy e la gioventù Tarcisio Burgnich, nonostante la proprietà cinese: «La solidità arriva sempre con la società, adesso c’è un ragazzo a fare il presidente. Quando c’è confusione, quando non c’è qualcuno che comanda, si creano problemi. Adesso c’è un presidente un po’ più presente, la società ha bisogno di un elemento che aiuti l’allenatore. Altrimenti il tecnico si sente solo. L’Inter aveva già la squadra in grado di giocare alla pari di Roma e Juventus. Prima c’era confusione, adesso s’è sistemata anche la società. Quando si hanno venticinque-trenta calciatori, tanti che non giocano e vanno in tribuna, nasce un problema. Senza un presidente che risolva la situazione, ci sono sempre problemi. Adesso s’è trovato un responsabile di tutta la situazione e la squadra riesce a fare risultato. Frank de Boer non conosceva la situazione, Stefano Pioli conosce i calciatori e ha sistemato la squadra».

TALENTI ITALIANI VALIDI – «L’arrivo di Roberto Gagliardini vuol dire che l’Inter torna a puntare sui giovani italiani? Dopo il KO contro la Corea, ci furono tanti italiani di grande livello. Nel ’68 vincemmo l’Europeo, nel ’70 arrivammo in finale al Mondiale. Senza gli stranieri, i calciatori italiani riescono a crescere ed emergere. La nuova proprietà dell’Inter punta sui giovani italiani? Sarebbe l’ora. Quando arriva un ragazzo straniero, che non conosce la situazione, non riesce a reggere la pressione. Una volta si puntava sui ragazzi della Primavera, la strada giusta è fare ancora così».