Burgnich: “Icardi via, serve uno con le palle! All’Inter di Mou…”

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9 agosto 2016, 22:54
Burgnich

Tarcisio Burgnich – ex difensore della Grande Inter di Herrera – intervenuto sulle frequenze di TMW Radio parla del cambio sulla panchina dell’Inter e critica aspramente la gestione societaria degli ultimi anni, puntando il dito in particolare contro la scelta di affidare la fascia di capitano a Icardi

MANCINI, ADDIO ANNUNCIATO – Per Tarcisio Burgnich l’ultimo scossone in casa nerazzurra non è stato così inatteso: «L’addio di Roberto Mancini era nell’aria: senza i risultati e senza avere i rinforzi chiesti, vuol dire che è finita. Il presidente voleva le coppe, Mancini sapeva che quella squadra non poteva arrivare nelle prime posizioni. Sono stati fatti degli errori. In una squadra servono 3-4 calciatori che fanno la differenza, al momento nell’Inter non c’è un calciatore simile. Antonio Candreva è un ottimo calciatore, ma forse non fa la differenza. Gli altri chi sono? Lo spogliatoio in una squadra vuol dire tutto. Quando Mancini ha vinto, aveva quattro suoi colleghi della Lazio negli spogliatoi. Di conseguenza comandavano loro, non c’era nessuno che fiatava. Serve un personaggio con personalità, un capitano che abbia personalità. Non un ragazzo di venti anni, così è stato sbagliato tutto fin dall’inizio».

ERRORI DI GESTIONE – «Javier Zanetti ha giocato fino a pochi anni fa con calciatori che conosceva. Serve personalità, quando qualcuno sbaglia deve andare in tribuna. Mancava spesso l’uomo che comandava, perché il presidente Erick Thohir era in Indonesia. Chi faceva da tramite tra società e squadra? Dico da sempre che non c’è un personaggio di grande personalità che fa da tramite a un club in Indonesia. Così una squadra non andrà mai lontano. Quando i ragazzi vedono che le cose non vanno bene, pensano a loro stessi e non alla squadra».

MANCANZA DI PERSONALITA’ – «L’Inter ora può fare bene con Frank de Boer? Dipende da chi prendono. Bisogna prendere qualcuno con le palle, in giro non ce ne sono tanti. Serve un italiano che abbia una grande personalità. Io ho allenato, i calciatori quando le cose non vanno bene smettono di pensare alla squadra».

ICARDI BOCCIATO, DA CEDERE – «Io darei via Mauro Icardi al primo che lo compra. Ha qualità come Mario Balotelli, ma deve esserci sempre in campo. E’ un capitano, dovrebbe essere un direttore in campo, ma a è discontinuo, a volte gioca benissimo e a volte cammina. Con 60 milioni di euro, lo accompagnerei io nella nuova squadra. Cedere Icardi al Napoli per 60 milioni e Manolo Gabbiadini? Parliamo in generale: non possono mettere come capitano Icardi. Un capitano deve essere un esempio, come Gianluigi Buffon. Icardi gioca una domenica sì e due no, poi cammina in campo. Come comanda i compagni? Serve un grande manager, perché dalla Cina non si possono dire determinate cose. José Mourinho mandava gente in tribuna quando un calciatore non si allenava bene».

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