Bucchioni: “L’Inter non può spendere, no J. Mário? Jovetić…”

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26 agosto 2016, 01:09
Enzo Bucchioni

Nel suo editoriale per “TuttoMercatoWeb” il giornalista Enzo Bucchioni, oltre a entrare nei dettagli del ritorno di Stevan Jovetić alla Fiorentina, ha affrontato il discorso dei conti dell’Inter, ritenendo che le necessità di rientrare nei parametri UEFA stiano mettendo a serio rischio l’arrivo di João Mário.

REGOLE DA RISPETTARE – “L’Inter i soldi non può spenderli. Ormai è chiaro: l’affare João Mário rischia di saltare. Si è messa in mezzo l’UEFA che da tempo aveva nel mirino i conti dell’Inter e vuol vederci chiaro in tutte le scatole cinesi che da due anni i nerazzurri hanno costruito per aggirare il fair play finanziario. Ma poi, diciamo la verità, João Mário è così indispensabile? Non basta Marcelo Brozović? Strana situazione. Io farei subito, con urgenza, non un centrocampista ma un difensore centrale. L’Inter ha in organico soltanto Jeison Murillo e João Miranda più l’improponibile Andrea Ranocchia: è questo il reparto più debole dei nerazzurri e nessuno pensa di intervenire. Perché? E se poi un centrocampista serve, investirei su Lucas Biglia con Éver Banega dietro Mauro Icardi nel 4-2-3-1. Dite a Frank de Boer che il 4-3-3 può andar bene, ma i moduli fissi in Italia hanno vita difficile, le grandi squadre devono saper cambiare pelle e un regista vero è sempre fondamentale”.

PARTE SECONDA – “Sempre restando in casa Inter, Piero Ausilio deve necessariamente sfoltire. Un nome grosso, fuori dalle idee del nuovo tecnico, è Stevan Jovetić. Per Pantaleo Corvino trattasi di delitto tecnico-tattico, quel ragazzo l’ha scoperto lui e vuole rilanciarlo. Fiorentina? Perché no? A me i cavalli di ritorno piacciono poco, ma un’operazione del genere è indubbiamente affascinante. Corvino ha capito che il mercato di basso profilo che gli hanno chiesto i Della Valle è triste, la piazza ha l’encefalogramma piatto. Fra quelli già arrivati non c’è un giocatore capace di eccitare la fantasia, ma neppure di stimolare il fantacalcio. Abbonamenti e affezione al minimo, hanno indotto Corvino a tentare il colpo ad effetto per dare una scossa last minute all’ambiente. L’operazione va avanti sotto traccia da settimane. Jovetić guadagna quasi sei milioni e all’inizio l’idea di tornare a Firenze tre anni dopo l’ha presa come un fallimento. E in fondo è così. Il lavoro del suo procuratore Fali Ramadani (buon amico della Fiorentina) e di Corvino hanno minato le certezze di Jovetić. Il giocatore ha ventisei anni, è ancora giovane, a Firenze potrebbe rilanciarsi e forse l’ha capito. E lo stipendio? Questo resta il nodo vero. Un po’ lo paga l’Inter (ma quanto?), un po’ lo taglia il giocatore, ma fino a ieri sera il divario tra domanda e offerta era ancora netto. Fra l’altro l’Inter sarebbe disposta a prestare il giocatore, il riscatto dal Manchester City è fissato per l’anno prossimo a quindici milioni e di quello si parlerà a tempo debito. Con la Fiorentina alla finestra, ieri si sono incontrati prima Jovetić e Ramadani, poi Ramadani e Ausilio. La strada è tracciata, ma sembra ancora in salita. La notte potrebbe portare a decisioni, oggi ci saranno altri incontri e probabilmente entrerà in scena anche Corvino. Alla fine un’operazione del genere potrebbe servire a tutti e questo deve indurre all’ottimismo”.

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