Bucchioni: “Gli anni scorsi l’Inter si sarebbe sciolta, ora resiste”

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12 ottobre 2017, 01:03
Enzo Bucchioni

Il giornalista Enzo Bucchioni è intervenuto a “Microfono Aperto”, programma di “Radio Sportiva”. A una domanda sull’Inter ha fatto notare come in questo inizio di stagione la squadra di Luciano Spalletti abbia mostrato un carattere che nelle scorse stagioni era invece mancato.

CRESCITA MENTALE«La sensazione è che comunque sia una squadra con personalità. Gli anni scorsi quest’Inter si sarebbe sgretolata in partite giocate male, oggettivamente. Anche in queste sette giornate ne ha recuperate, è riuscita a stare sempre in partita perché ha stretto i denti, invece gli anni scorsi questo gruppo si scioglieva. Lì è il lavoro di Luciano Spalletti, nella testa dei giocatori alla ricerca di un assetto tattico ma anche di un gruppo, di personalità che non aveva mai trovato. Continuità e personalità sono le cose mancate all’Inter in questi anni, l’organico era già discreto se non buono e anche ottimo, pur con qualche lacuna e limiti. La fortuna c’è stata, ma secondo me è collegata questo atteggiamento, se resisti la chiamiamo fortuna ma anche carattere».

SVILUPPI«Il derby? Il pronostico lo lascio al 50%, nei derby può succedere sempre di tutto e non dico la solita banalità che la squadra favorita finisce per andare in difficoltà. Il Milan i giocatori li ha, l’organico c’è e potrebbe giocare una partita come non l’ha mai giocata fino a oggi. Per il futuro credo che la cosa più necessaria in quest’organico sia l’uomo da mettere dietro a Mauro Icardi, se continua col 4-2-3-1 è il fulcro di questo schema. Marcelo Brozović si è fatto male, abbiamo visto che João Mário ragiona troppo, è lento e non mette la palla, se metti Borja Valero poi viene a mancare il costruttore basso. Lì c’è un limite oggettivo, farei giocare Éder Citadin Martins in quella posizione perché è in grandissimo stato di forma, oppure Éder sulla fascia con in mezzo Ivan Perišić o Antonio Candreva. In questa situazione devi sfruttare i giocatori in forma, però capisco anche Spalletti che non si vuole sbilanciare e deve trovare un equilibrio».