Bucchioni: “Felipe Melo fuori da progetto Inter, andava venduto”

Articolo di
30 settembre 2016, 23:51
bucchioni

Enzo Bucchioni è intervenuto a “TMW Radio” e, nel commentare la sconfitta di ieri contro lo Sparta Praga, ha puntato il dito contro alcuni dei titolari visti alla Generali Arena, su tutti Felipe Melo e Rodrigo Palacio. Per domenica, col ritorno dei big, potrebbe comunque esserci un riscatto contro la Roma.

PIÙ ESUBERI CHE RISERVE«È un po’ paradossale, per certi versi incredibile, un po’ se l’è cercata Frank de Boer. È un po’ da Inter, che nella storia ha sempre alternato grandissime cose a momenti difficili e poi scopri che questa squardra si scoglie in partite facili e banali, assolutamente alla sua portata. Si approccia a queste gare minori senza concentrazione e voglia di giocare. Per me l’Inter ieri non è scesa nemmeno in campo, sono rimasti tutti negli spogliatoi, non fregava niente a nessuno, de Boer deve scovare ed eliminare il problema, anche se sta facendo un ottimo lavoro, gettando le basi per ricostruire una grande squadra. Alcuni giocatori, Felipe Melo su tutti, ormai sono fuori dal progetto, sono pieni di soldi, non gli importa di mettersi in gioco o di far ripensare il tecnico durante la settimana o in queste partite, secondo me andavano venduti. Servono i big ma non puoi mettere in panchina giocatori demotivati a fine carriera, devi mettere casomai dei giovani che possano pungolare i titolari affinché stiano sempre sulla corda. Anche Rodrigo Palacio non è più titolare si è demotivato».

PROSSIMO IMPEGNO«In campionato partita complicata contro la Roma, che vuole rilanciarsi. La proprietà ha stanziato un premio scudetto, vuol dire che il proprietario ci crede lo vuole e la squadra deve agire di conseguenza. Quando l’Inter gioca in campionato è un’altra squadra, lì allora c’è la voglia di mostrare l’inizio di un progetto sul quale stai lavorando e la squadra ci crede, per alcuni giocatori giocare l’Europa League è demotivante, sbagliando direi, domenica si ritroverà il gioco e la determinazione oltre ai giocatori fondamentali. Avevo sottovalutato João Mário, non pensavo fosse così da subito determinante per la squadra, è un regista mobile, tornerà dall’infortunio, quindi attorno a lui mi aspetto una crescita di tutta la squadra. Anche Éver Banega gioca meglio con lui, ha più libertà, ieri sera ha dimostrato di non avere però molta personalità».

Facebooktwittergoogle_plusmail
The following two tabs change content below.

Riccardo Spignesi

Studente (ancora per poco) all’Università Statale di Milano. Redattore anche per SpazioCalcio.it e BetClic, estremamente fissato con il calcio.