Brozovic da solo ne vale quattro! E’ lui l’emblema dell’Inter

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17 dicembre 2015, 10:15
Marcelo Brozović Inter-Cagliari

L’esplosione di Marcelo Brozovic non passa solo attraverso la mania del web, ma soprattutto dalle prestazioni in campo del centrocampista croato. “La Gazzetta dello Sport” analizza la stagione dell’ex Dinamo Zagabria sottolineandone le capacità tecniche e tattiche

L’ASCESA DI BROZOVIC«In estate è stato visto aggirarsi nella zona grigia del trequartista (promosso), il mese di settembre lo ha portato più verso la panchina che in campo (rimandato). La rinascita parte da ottobre, da quella partita contro la Juventus giocata da esterno alto di destra nel 4-2-3-1. A Bologna dieci giorni dopo, nel disegno riproposto del 4-2-3-1, diventa il trequartista alle spalle di Icardi e poi si trasforma in interno. Contro la Roma compie un esame di maturità: quantità e qualità da interno destro di una mediana a tre, poi diventata a 5. Infine arrivano i mesi di novembre e dicembre. E la vena artistica di Marcelo esplode. Gol sul secondo palo alla Russia (con la nazionale), poi con il Frosinone va di potenza per tornare a disegnare traiettorie deliziose contro Udinese e Cagliari».

BROZOVIC, EMBLEMA CHE FA PER 4«Gol alla Del Piero: è un avvertimento lanciato da lontano alla rincorsa della Juventus. Mancini sa che i sei punti di vantaggio di oggi non possono bastare. Come sa che non possono bastare undici giocatori di livello. Serve un ventaglio di opzioni più ampio. E Marcelo, da solo, ne rappresenta almeno quattro. Il croato è l’emblema del pensiero duttile dell’allenatore e ora sta sorprendendo con le sue magie in serie: così, al di là della sua “posa epica” di moda sui social, ha conquistato anche i tifosi».