Bonolis: “Inter favorita! Melo mena Higuain? No, Miranda e…”

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29 novembre 2015, 12:41
Bonolis

Vigilia di Napoli-Inter anche per Paolo Bonolis, noto tifoso VIP nerazzurro affascinato dalla cultura partenopea. Intervistato dal “Mattino” di Napoli, il conduttore televisivo conferma il suo amore per Napoli, ma si concentra soprattutto sulla sua Inter, su cui ha sensazioni positive

PARTITA NON DECISIVA«Napoli-Inter non sarà una guerra. E’ certamente una partita importante, ma non sarà decisiva. Mi metto a ridere come Sarri quando qualcuno lo dice. C’è ancora tanta strada da fare! Certo, sarà una partita bellissima tra due squadre che esprimono un gioco brillante… Diciamo che il Napoli è spumeggiante e l’Inter coriacea».

PRONOSTICO DA CASA«Magari potessi venire al San Paolo domani, ma lavoro! Ci sono stato in passato, ma non a vedere il Napoli. C’era un Roma-Inter che si giocò al San Paolo per indisponibilità dell’Olimpico. Finì 3 a 3, ero con mio padre, un ricordo bellissimo. Un pronostico per Napoli-Inter di domani sera? Favorevole per l’Inter».

SPAURACCHIO HIGUAIN«Higuain non deve avere paura di Felipe Melo, quella è stata un’esagerazione giornalistica. Certo, calcisticamente parlando Melo non ha una bella reputazione, ha la fama da duro, ma è chiaro che sia una distorsione. E comunque di Higuain non si occuperà lui, tranquilli. Ci penserà Miranda oppure Murillo».

ALLENATORI RECENTI«Benitez arrivava in un periodo oggettivamente difficile per chiunque. C’era stato il divorzio improvviso e lacerante con Mourinho. Nonostante ciò, però, Benitez è riuscito a vincere un Mondiale per Club. Mazzarri invece credo si sia giocato tutto e dunque anche il rapporto con la piazza, quando ha negato a Zanetti la possibilità di giocare l’ultimo derby. Ottimo allenatore però: cauto e offensivo. Mancini? Ci voleva la sterzata».

MERCATO INTER DA NAPOLI«Vado a vedere i film di De Laurentiis a Napoli, così do il mio contributo per farvi comprare un grande campione e venderne qualcuno a noi. A chi non piacerebbe avere Mertens e Gabbiadini in squadra? Certo, per averli bisogna che De Laurentiis li venda».