Boninsegna: “Scudetto? A Torino ho vinto tanto ma tifo Inter”

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7 dicembre 2017, 13:54
Boninsegna

Roberto Boninsegna ha parlato a TuttoJuve del big match di sabato sera tra Juventus e Inter augurandosi che i nerazzurri possano conquistare il campionato mettendo così fine alla striscia di Scudetti consecutivi vinti dai bianconeri.

PARTITA DA TRIPLA – «Non mi aspettavo che il derby d’Italia di dicembre valesse il primo posto. Per la Juventus sì, ma per l’Inter proprio no visto che è arrivata settima l’anno scorso. Gli acquisti nerazzurri sono stati molto buoni, poi ci sono sempre Perisic ed Icardi. E il campionato se lo giocano Juve ed Inter. La favorita in queste circostanze è sempre difficile indicarla, sono due corazzate. Ricordo che con la Juventus ho vinto due scudetti e al terzo eravamo stanchi morti, loro ne han già vinti sei e riesce sempre ad attuare il turn-over. I nuovi, poi, si sono davvero integrati bene. Scudetto? Spero l’Inter perché i bianconeri lo vincono già da sei anni (sorride ndr). Il cuore è nerazzurro anche se con i torinesi ho vinto tanto. E so già che qualche tifoso mi augurerà qualche incidente. Icardi o Higuain? Secondo me, l’attaccante che gioca in casa è sempre favorito perchè la sua squadra ha sempre più occasioni. Sono due bravissimi centravanti, peccato non possano giocare insieme con l’Argentina. Allegri e Spalletti? Due bravi tecnici, sanno difendersi bene e la parola non gli manca. Il toscano è una linguaccia (sorride ndr) e non appena Spalletti finisce, mi chiedo sempre che abbia detto. Sono due allenatori divertenti. La Juve non sta giocando bene? Sì, ma anche l’Inter non scherza e deve ringraziare Handanovic nelle partite precedenti di Crotone e Benevento. Sono due squadre che hanno degli alti e dei bassi, ma l’Inter è veramente in forma in questo ultimo periodo. E con la Juventus è sempre una partita da tripla. Il contatto tra Iuliano su Ronaldo? A dir la verità, è sempre molto difficile dare una risposta del genere perchè l’Inter sostiene che rigore e la Juventus, invece, no. Il rigore si poteva dare e gli errori arbitrali ci stanno, vanno accettati. Poi quando giocavo nella Juve, a me tanti rigori non furono assegnati. Un esempio lampante è quello di Brugge, quello grida ancora vendetta. Ben venga il Var».